
Clamorosi sviluppi nelle indagini per il delitto di via Sorengo. Si è infatti fatta decisamente critica la posizione del 50enne amico di Matteo Diebold. L'uomo è stato a lungo interrogato e non avrebbe fornito un alibi convincente. E' dunque stato arrestato. Lo ha anticipato stamane la Regione e in tarda mattinata è arrivata la conferma della polizia cantonale, con una breve nota stampa."Il ministero pubblico e la polizia cantonale - vi si legge - comunicano l'arresto, effettuato nella tarda serata del 12 novembre, di un 50enne cittadino germanico domiciliato nel luganese, presunto autore del delitto avvenuto durante la notte tra l'11e il 12 novembre a Lugano, in un appartamento di via Sorengo. Il Giar, il 13 novembre 2010 sempre in tarda serata, ne ha confermato l'arresto. Le ipotesi di reato a suo carico sono omicidio intenzionale subordinatamente omicidio passionale. Non saranno rilasciate ulteriori informazioni sull'indagine, coordinata dal procuratore pubblico Moreno Capella". Il 50enne, le cui iniziali sono H. M. (nome noto alla redazione, ndr.), è stato visto la sera dell’omicidio in compagnia della vittima, con cui avrebbe avuto una relazione segreta da diverso tempo. La sera del delitto i due sarebbero usciti a cena assieme e il 50enne sarebbe l'ultima persona che ha visto Diebold vivo. L’uomo - che sembra sia benestante e residente a Villa Luganese - avrebbe conosciuto Matteo Diebold negli ambienti omosessuali. E nega ogni addebito. Il caso è dunque tutt'altro che chiuso. Secondo nostre informazioni ci sarebbero infatti anche altri indiziati.Diebold, lo ricordiamo, è stato trovato senza vita venerdì mattina nel suo appartamento di via Sorengo. Il 40enne è morto in seguito a diverse coltellate inflitte alla schiena e all'addome.
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