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Ticino
Il 35enne pedofilo alla sbarra
Redazione
12 anni fa
Si apre stamattina a Lugano il processo su uno dei più gravi casi mai emersi in Ticino. L'uomo rischia l'internamento a tempo indeterminato

Inizia questa mattina alle Assise criminali di Lugano il processo su uno dei più gravi casi di pedofilia mai emersi in Ticino.

Alla sbarra, davanti alla Corte presieduta da Rosa Item, compaiono un 35enne del Bellinzonese e una prostituta sudamericana, che avrebbe preso parte attiva agli abusi dell'uomo, su compenso, in almeno quattro occasioni.

Il 35enne, invece, è accusato di oltre 70 violenze carnali e oltre 200 abusi di varia natura, commessi per lo più nel 2012, a danno di cinque vittime.

L'uomo, reo confesso, deve rispondere di violenza carnale, coazione sessuale e atti sessuali con fanciulli, accuse sostenute della procuratrice Chiara Borelli.

Potrebbe essere la prima persona in Ticino ad essere condannata a tempo indeterminato, pena resa possibile dall'entrata in vigore del nuovo Codice penale.

La perizia psichiatrica, infatti, non gli lascia scampo: la dottoressa ginevrina Alessandra Canuto ha stabilito che l'uomo era perfettamente consapevole di quanto stava facendo, e l'ha definito "incurabile".

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