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Il 32enne svizzero-turco era amico di Moutaharrik
Il 32enne svizzero-turco era amico di Moutaharrik
Il 32enne svizzero-turco era amico di Moutaharrik
Redazione
10 anni fa
Ümit Y., arrestato per terrorismo, aveva un ruolo di primo piano nell'agenzia di Cadenazzo. "Sembrava tranquillo"

Sarebbe Ümit Y. il nome dello svizzero-turco arrestato ieri dalla Fedpol perché sospettato di essere un reclutatore dell'ISIS, secondo quanto anticipa Radio 3i. Il 32enne era un amico di Abderrahim Moutaharrik, il kickboxer che si allenava in una palestra di Canobbio, recentemente condannato a 6 anni di carcere per terrorismo internazionale e legami con lo Stato Islamico. Le indagini che hanno portato al fermo dello svizzero-turco dunque sarebbero in qualche modo legate a quelle che hanno portato in carcere il marocchino campione svizzero di kickboxing.

Ümit sarebbe stato nel mirino delle autorità da tempo. Ma dopo la segnalazione di venerdì dei sindacati contro la Argo 1 SA (il cui titolare, un 36enne svizzero di origini italiane, è stato arrestato ieri ad Arbedo), l'inchiesta ha avuto un'accelerazione. 

Lo svizzero-turco all'interno della società di sicurezza in cui lavorava rivestiva un ruolo non da poco, era infatti "primo tenente", questa la qualifica interna all'azienda. Secondo alcuni suoi colleghi "non destava nessun sospetto, ma anzi sembrava una persona tranquilla". Oltre a lui ieri è finito nella maglie della giustizia anche un cittadino turco, anch'egli conoscente di Moutaharrik e dello stesso Ümit. Lui è stato interrogato dagli inquirenti e poi rilasciato. Stessa sorte anche per l'imam Samir Radouan Jelassi sentito dalle autorità come persona informata sui fatti, dopo che la moschea di Viganello era stata perquisita.

Il cittadino turco indagato dal Ministero pubblico della Confederazione ma a piede libero, infine, risulta pure lui impiegato presso la Argo.

Non si esclude che nella giornata di oggi vi possa essere una nuova operazione di polizia. Ma intanto si aprono anche altri interrogativi. Quante persone sarebbero implicate nella vicenda? Lo svizzero-turco sarebbe davvero passato all'azione? Dei migranti sarebbero stati reclutati? Ben sapendo che questo metodo è usato in altre realtà come ad esempio nella vicina Germania.

A queste domande risponderà l'inchiesta condotta dal Ministero pubblico della Confederazione il quale, da noi contattato oggi pomeriggio, non intende per il momento rilasciare ulteriori informazioni a complemento del comunicato stampa di ieri. Il Ministero pubblico della Confederazione sottolinea poi che, anche nel presente procedimento, si applica a tutti gli imputati la presunzione d’innocenza.

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