
Si è aperto oggi a Lugano, sotto la presidenza del giudice Agnese Balestra-Bianchi, il processo a carico di tre trafficanti arrestati il 4 settembre del 2009 nel parcheggio della Shell e del McDonald's delle Semine di Bellinzona con 14 chili di eroina.I tre - un 27enne kosovaro residente in Riviera, un 36enne bulgaro e un 48enne serbo residenti nei rispettivi paesi - devono rispondere di infrazione aggravata alla Legge sugli stupefacenti. La droga - dal valore di circa 2 milioni di franchi - era separata in 28 panetti compressi in sacchetti di plastica. Ed era stata intercettata dagli inquirenti ticinesi mentre viaggiava su un'auto con targhe olandesi proveniente da Zurigo e diretta in Italia. L'inchiesta aveva preso avvio in Bulgaria ed era poi stata estesa alla Svizzera su segnalazione dell'Interpol bulgaro.I tre trafficanti, che sono in carcere preventivo da quasi un anno, sono difesi dagli avvocati Gianluigi Della Santa, Cesare Lepori e Brenno Martignoni. Stamane si è cercato di stabilire le varie responsabilità dei singoli. Se è assodato che uno dei tre ha fatto il viaggio con la droga. E sembra che uno dei tre, il 27enne kosovaro residente in Riviera, potrebbe essere a capo del traffico. La posizione più incerta è invece quella del terzo uomo, che era nel piazzale a Bellinzona, ma che era distante e sostiene di non centrare nulla e di aver solo accompagnato un conoscente.
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