
Munizioni calibro 7.65 Parabellum, prodotte dalla svizzera RUAG, 100 pezzi. Munizioni calibro .45, prodotte dalla tedesca Geco, 50 pezzi. Spesa totale 81 franchi. È questo, come rivelato da TeleTicino, l’inquietante acquisto fatto martedì 8 maggio dal 19enne bellinzonese, arrestato con l'accusa di aver pianificato una strage alla Scuola cantonale di commercio.
Le prime pallottole, comperate legalmente in un negozio di armi, si adattano alla vecchia pistola d’ordinanza dell’esercito svizzero che il ragazzo diceva di aver ereditato. Le seconde, invece, alla Colt 1911 (e simili), una delle armi di maggior successo della storia.
Nel frattempo la Federazione ticinese delle società di tiro ha smentito la notizia secondo cui il giovane facesse parte di un gruppo di tiratori. È invece sicuro, rivela sempre TeleTicino, che il documento del giovane è registrato in un poligono di tiro privato del Sottoceneri.
Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino
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