Cerca e trova immobili
Ticino
Il 17 ottobre partono i lavori sulla statale dei frontalieri
Il 17 ottobre partono i lavori sulla statale dei frontalieri
Il 17 ottobre partono i lavori sulla statale dei frontalieri
Redazione
7 anni fa
Il sindaco di Gambarogno Tiziano Ponti sui cantieri tra Luino e Maccagno: "Discussione in corso per i treni, meno rumore per noi"

Tra una settimana esatta partono i lavori sulla statale 394 tra Luino e Maccagno con Pino e Veddasca per la messa in sicurezza di 4 viadotti. Una strada percorsa giornalmente da molti frontalieri in direzione del Ticino, che da giovedì 17 ottobre sarà percorribile solo a senso unico alternato. Semafori intelligenti regoleranno il traffico, che sarà permesso solo a mezzi fino a 7,5 tonnellate, con deroghe che saranno ammesse fino alle 20 tonnellate. 

L'inizio del cantiere, che durerà circa un anno e mezzo, è stato annunciato ieri nel corso di un incontro tecnico, a cui hanno aderito i comuni italiani, quelli svizzeri e Anas, società committente assieme alla azienda esecutrice dei lavori. Da parte italiana l'inizio dei lavori, auspicati da tempo, è stato salutato con favore, anche se rimangono alcune perplessità riguardo al tema della sicurezza e ai controlli dei mezzi pesanti (ancora da stabilire chi monitora i mezzi non autorizzati a entrare nei cantieri). Su lato svizzero per contro il cantiere non dovrebbe avere grosse ripercussioni.

"Siamo in contatto con le autorità italiane e assieme agli uffici cantonali stiamo coordinando per gestire al meglio la situazione" spiega a Ticinonews il sindaco di Gambarogno Tiziano Ponti. "Vogliamo soprattutto evitare che gli autocarri creino intasamenti presso il valico di Zenna. In questo senso veranno predisposti dei cartelli già all'uscita autostradale a Camorino per informare del limite di 7,5 tonnellate e risolvere a monte il problema". 

"I disagi riguarderanno soprattutto i frontalieri, il trasporto di merci, ma anche i bus turistici, che non potranno più transitare per il limite di 7.5 tonnellate", aggiunge Ponti. "Stiamo esaminando il margine di manovra con i mezzi pubblici: l'idea non è tanto di potenziare i treni sulla linea S30, ma spostare i collegamenti meno utilizzati nelle fascie di maggiore transito, ovvero alla mattina e alla sera. Se c'è invece una cosa che non ci mancherà, sarà il trasporto di inerti. I 12 autocarri che ogni giorno transitano sulla cantonale hanno sempre provocato malumore alla popolazione residente per il troppo rumore. Ora dovranno passare da un'altra parte". 

L'anno prossimo potrebbe aprire anche un altro cantiere sulla strada del Gambarogno. È infatti prevista la creazione della pista ciclopedonale tra Quartino e Magadino. "Sono ancora pendenti alcuni ricorsi, ma se tutto fila liscio i lavori potranno iniziare già in primavera. Non dovrebbero comunque esserci grandi ripercussioni sul traffico". 

ls

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata