
Il Dipartimento delle finanze e dell’economia comunica di aver preso atto della decisione odierna del Consiglio nazionale di approvare la revisione della Legge federale concernente l’imposizione alla fonte del reddito da attività lucrativa. Una revisione che dovrà essere ancora approvata dal Consiglio degli Stati e che prevede la possibilità anche per i frontalieri di poter essere tassati in via ordinaria come i lavoratori residenti.
"La riforma legislativa" si legge nella nota del DFE, "che in sede di consultazione il Consiglio di Stato aveva ritenuto prematura, cambia il quadro di riferimento legale per i contribuenti attualmenteassoggettati alla fonte. Le conseguenze finanziarie del nuovo dispositivo, per il nostro Cantone, potranno essere analizzate solamente in futuro".
"La revisione legislativa" vien spiegato, "introduce la possibilità per i cosiddetti “quasi residenti” di poter optare tra il regime di imposizione alla fonte e quello ordinario. Con riferimento alla tassazione alla fonte dei residenti, si ricorda che il Cantone Ticino ha espressamente richiesto che la soglia determinante per richiedere la tassazione ordinaria ulteriore – che sarà fissata dal Consiglio federale tramite ordinanza – sia di 120’000 franchi. La revisione legislativa adottata dal Consiglio nazionale prevede inoltre l’utilizzo del moltiplicatore comunale medio".
Il DFE esprime comunque soddisfazione per la decisione odierna del Consiglio nazionale di approvare l’emendamento presentato dal deputato Fabio Regazzi, che fissa la percentuale di commissione a favore del datore di lavoro a un massimo del 2% delle imposte trattenute.
"Grazie a questa modifica, anche in futuro i Cantoni – tra cui il Cantone Ticino – potranno continuare ad incoraggiare l’impiego dell’applicativo elettronico per l’inoltro delle dichiarazioni d’imposta, differenziando la commissione a dipendenza dell’utilizzo del formato elettronico o cartaceo".
"L’approvazione dell’emendamento permette, inoltre, di conseguire un considerevole risparmio finanziario – stimato a quasi 1 milione di franchi per il Cantone e a 800'000 franchi per i Comuni – e di alleggerire il carico amministrativo dello Stato".
Dopo l’approvazione dell’emendamento di Marco Romano sulla Legge federale sui lavoratori distaccati, avvenuta settimana scorsa, anche questa decisione, conclude la nota, "conferma gli ottimi risultati della collaborazione esistente tra Dipartimento delle finanze e dell’economia, Consiglio di Stato e Deputazione ticinese alle Camere federali".
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