
Sta sconvolgendo l'opinione pubblica il grave scandalo sui medicinali per i malati di cancro la cui scadenza è stata contraffatta. Medicinali che sono stati somministrati a tanti pazienti svizzeri, tra cui anche tre ticinesi. Oltre alle difficoltà che i malati hanno già nell'affrontare una terribile malattia, subentra quindi la consapevolezza di aver assunto farmaci scaduti.
"Sono indignata da questa storia, vorrei vedere il volto delle persone che hanno preso una decisione così scellerata e amorale", commenta Alba Masullo, direttrice della Lega ticinese contro il cancro.
Secondo Masullo, i pazienti raramente conoscono con precizione i medicamenti somministrati, per questo i contraccolpi psicologici potrebbero essere limitati. "Anche perché fortunatamente il dott. Franco Cavalli ha rassicurato tutti spiegando che, a sua memoria, non ha visto in quel periodo particolari reazioni dovute ai farmaci nei pazienti".
"E' quindi l'aspetto etico a preoccupare - commenta la direttrice - il fatto che ci siano persone che con intenzione abbiano voluto posticipare illegalmente la scadenza dei farmaci per lucrare sulla pelle dei malati, che già si trovano ad attraversare momenti difficili. Spero che nella procedura penale si faccia chiarezza sulle loro responsabilità e chi di dovere paghi per i propri errori".
"Consiglio comunque, per chi dovesse avere dubbi o paure, di parlare con il proprio oncologo e anche con noi, che siamo assolutamente disponibili ad ascoltarli e accoglierli".
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