
Sabato pomeriggio: Ignazio Cassis, presidente della deputazione ticinese alle Camere federali, sta viaggiando in autostrada tra Bellinzona sud e Bellinzona nord. E sta viaggiando veloce. Precisamente a 171 all’ora. Il limite è di 120. Il consigliere nazionale PLR è seguito da un auto civetta della polizia che, dopo un chilometro di pedinamento, accende le sirene e lo ferma. Più 51 all’ora è il verdetto del radar piazzato sull’auto che pedina il presidente della deputazione: scatta il ritiro della la patente. Probabilmente non potrà guidare per tre mesi, sembra. Cassis ha deciso di non contestare la sanzione: “Ero sovrapensiero - ci spiega il deputato al consiglio nazionale – e come ogni cittadino mi dispiace di aver violato le norme della circolazione. È la prima volta che mi capita di perdere la patente. Purtroppo può succedere”. “Ma se sono rammaricato come cittadino – prosegue Cassis - come politico sono molto, molto dispiaciuto per non aver rispettato la legge. Trarrò certamente un grande insegnamento da questa lezione”. Ma Ignanzio Cassis non è l’unico automobilista ad essere caduto nella rete dei controlli delle auto civetta della polizia. Qualche notte fa un uomo è sfrecciato a 180 chilometri orari, sull’A2, all’altezza di Bosio, dove il limite fissato è a 80 a causa di un cantiere. Due altri conducenti sono stati fermati a Grancia e a Galbisio, perché viaggiavano a più di 200 chilometri orari su un limite di 120.
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