
Tra i tanti articoli dedicati dalla stampa d'Oltralpe al candidato ticinese al Consiglio federale Ignazio Cassis, ieri ne è comparso uno curioso.
Il Blick ha infatti evidenziato che il 56enne ha tutte le carte in regola per ambire al Consiglio federale, ma che gli manca qualcosa: il mignolo della mano destra.
Il quotidiano zurighese ha quindi voluto saperne di più dal diretto interessato, il quale ha spiegato che si è trattato di un incidente avvenuto durante l'infanzia, nel tentativo di saltare una recinzione con il fino spinato. "Lo avevo fatto tante volte, ma in quell'occasione qualcosa andò storto e il dito rimase incastrato" spiega Cassis, che dovette in seguito subire un'amputazione.
"Oggi per me è naturalmente una cosa banale, ma allora era molto importante" racconta Cassis, che dovette rinunciare ai suoi due hobby, il pianoforte e il lancio del peso, rimpiazzandoli con la tromba e la corsa.
Il consigliere nazionale PLR spiega inoltre che quell'esperienza gli ha permesso di crescere. "Mio padre mi portò in ospedale per l'amputazione, ma non restò ad aspettarmi, mi lasciò da solo" racconta Cassis, che all'età di 13 anni restò per due o tre ore da solo in una buia sala d'attesa. "Dev'essere stata dura" commenta il Blick, ma Cassis spiega che sono stati momenti come quelli a insegnarli a sopportare il dolore e trovare la forza in sè stesso. "Sapevo che i miei genitori ci sarebbero sempre stati, ma solo come ultima ratio" conclude Cassis, che afferma di essere loro grato per questo.
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