
“Sì, su quel treno c’ero anch’io”. Il consigliere nazionale Ignazio Cassis ci racconta la disavventura vissuta oggi pomeriggio sul Pendolino di Trenitalia che si è fermato alle porte della stazione di Airolo a causa di un corto circuito. Durata del viaggio Berna-Lugano: cinque ore. Ma capita, a volte, anche in macchina. “All’uscita della galleria del Gottardo – racconta Cassis - abbiamo sentito un fortissimo botto che ci ha legittimamente preoccupati. Il treno si è fermato all’improvviso, come se qualcuno avesse tirato il freno di emergenza. Ci siamo guardati in faccia e ci siamo chiesti cosa stesse succedendo. Poi, qualcuno ha gridato ‘il treno ha bucato’ e in carrozza si son messi tutti a ridere. A quel punto ci hanno detto che dovevamo scendere e ci hanno fatti sbarcare tutti da una sola porta. Capirete: centinaia di persone costrette a scendere da una sola carrozza… Motivi di sicurezza, comprensibile, ma ha iniziato a serpeggiare il nervosismo. Quando siamo scesi tutti, eravamo talmente in tanti che nemmeno ci stavamo sulla banchina della stazione. Abbiamo pazientemente atteso ad Airolo fino al tramonto, quando è arrivato il treno successivo. E qualche impiegato delle Ferrovie diceva: ci hanno ingerlato le baracche”. Il riferimento è ovviamente ai Pendolini che appartenevano alla vecchia società Cisalpino.emmebi
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