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Ticino
Ignazio Casiss e la maledizione del Pendolino
Redazione
15 anni fa
Il corto circuito che ha bloccato il treno ad Airolo raccontato dal consigliere nazionale

“Sì, su quel treno c’ero anch’io”. Il consigliere nazionale Ignazio Cassis ci racconta la disavventura vissuta oggi pomeriggio sul Pendolino di Trenitalia che si è fermato alle porte della stazione di Airolo a causa di un corto circuito. Durata del viaggio Berna-Lugano: cinque ore. Ma capita, a volte, anche in macchina. “All’uscita della galleria del Gottardo – racconta Cassis - abbiamo sentito un fortissimo botto che ci ha legittimamente preoccupati. Il treno si è fermato all’improvviso, come se qualcuno avesse tirato il freno di emergenza. Ci siamo guardati in faccia e ci siamo chiesti cosa stesse succedendo. Poi, qualcuno ha gridato ‘il treno ha bucato’ e in carrozza si son messi tutti a ridere. A quel punto ci hanno detto che dovevamo scendere e ci hanno fatti sbarcare tutti da una sola porta. Capirete: centinaia di persone costrette a scendere da una sola carrozza… Motivi di sicurezza, comprensibile, ma ha iniziato a serpeggiare il nervosismo. Quando siamo scesi tutti, eravamo talmente in tanti che nemmeno ci stavamo sulla banchina della stazione. Abbiamo pazientemente atteso ad Airolo fino al tramonto, quando è arrivato il treno successivo. E qualche impiegato delle Ferrovie diceva: ci hanno ingerlato le baracche”. Il riferimento è ovviamente ai Pendolini che appartenevano alla vecchia società Cisalpino.emmebi

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