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Ticino
"Ieri simpatici, oggi ribelli. Cosa succede ai ticinesi?"
Redazione
13 anni fa
Ampio spazio sul Blick di oggi alle rivendicazioni ticinesi. Marco Solari spiega i motivi del malessere ticinese: "La Svizzera deve prenderci più sul serio"

"I ticinesi sono infuriati con Berna" (Die Tessiner sind wütend auf Bern). È questo il titolone, con tanto di pugno chiuso che urla "no sole mio!", che il Blick dedica oggi al nostro Cantone.

Un ampio reportage per cercare di capire come mai quel Cantone che fino a pochi anni fa era visto unicamente come simpatica meta di vacanze sia diventato ora un pozzo di ribellione. "Fuori dalla stagione turistica, oppure quando le previsioni danno cattivo tempo, gli svizzeri se ne fregano dei 340'000 ticinesi" scrive il quotidiano svizzero-tedesco.

Prima di dare la parola a Marco Solari, che spiega i motivi del malessere ticinese, il Blick elenca i fattori che stanno allontanando il Cantone a Sud delle Alpi dalla Berna federale. Dal risanamento del tunnel del San Gottardo, che rischia di isolare il Ticino dal resto del Paese per anni, alla prolungata mancanza di un consigliere federale ticinese, dalle forti pressioni sul mercato del lavoro alla scarsa attenzione rivolta dal Governo al nostro Cantone.

"La disoccupazione è più alta che in altre regioni del Paese" spiega la consigliera nazionale Marina Carobbio (PS). "C'è dumping salariale e gli indigeni vengono esclusi dal mercato del lavoro. Gli scettici nei confronti della libera circolazione non sono contro gli stranieri, bensì contro l'attuale situazione economica."

Carobbio sa che il suo Ticino voterà massicciamente a favore dell'iniziativa UDC contro l'immigrazione di massa. "Ma la posizione ticinese potrebbe cambiare, se solo Berna ponesse la mano al Cantone."

Infine è Marco Solari, presidente di Ticino Turismo, a commentare questo cambiamento ticinese. "È finita la festa!" (Fertig lustig!), titola il suo editoriale. "Ieri il Ticino era ancora un Cantone per le vacanze, simpatico, divertente e pieno di vita. Oggi i ticinesi si ribellano. Cosa sta succedendo?"

Solari spiega come i ticinesi non si sentano sufficientemente presi sul serio. Con otto milioni di italiani che fanno pressione sul mercato del lavoro locale, "chi spiega al padre di famiglia licenziato che la via bilaterale è quella giusta?"

"Furti e violenze tutti i giorni, anche nelle valli più discoste!" prosegue Solari. "E la Polizia sembra sopraffatta. Forse i confini aperti sono un po' troppo aperti?"

Solari abborda poi il tema del risanamento del Gottardo e della lunga assenza dei ticinesi dal Consiglio federale. Concludendo: "La Svizzera deve prendere maggiormente sul serio il Ticino"

Sul tema il Blick online propone pure un sondaggio: "I ticinesi hanno ragione a sentirsi svantaggiati?". È possibile rispondere con "Sì, come minoranza dovrebbero essere presi maggiormente sul serio", "No, ne ho abbastanza della loro lagna", "I retoromanci stanno peggio". Partecipate!

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