
“L’Ufficio presidenziale ritiene che sia giunto il momento per gli esponenti di Idea Liberale ed in particolare per quelli meno inclini al dialogo, di fare chiarezza sulle loro intenzioni e sui rapporti che intendono avere con tutto il resto del partito, se nel partito vogliono restare”. Quello che Giovanni Merlini ha lanciato ieri sera durante il comitato cantonale del PLR a Sant' Antonino – che ha indicato in Walter Gianora il futuro presidente - è insomma un vero e proprio ultimatum. “C’è un tempo per discutere e un tempo per agire”, ha ribadito il presidente liberale. In vista del congresso di gennaio in cui si eleggerà il nuovo presidente, Merlini ha chiesto “rispetto”, perché “non è ipotizzabile che si protragga l’attuale incertezza sul ruolo ambiguo di IdeaLiberale, al cui interno alcune persone parlano di collaborazione con il partito, mentre altre non escludono una scissione”. “Non è proponibile la permanenza di un partito nel partito”, ha aggiunto Merlini. Più chiaro di così si muore. Giovanni Merlini ha poi indicato una data per un incontro chiarificatore: il comitato cantonale del 10 dicembre, l'ultimo del presidente uscente.“Sarei lieto – ha detto - di poter dedicare il mio ultimo comitato cantonale ad una discussione costruttiva che possa vertere anche attorno ad eventuali proposte avanzate da IdeaLiberale”. Giudici non accetta l’invito “Io - ha replicato il sindaco di Lugano ed esponente di IdeaLiberale Giorgio Giudici - sono abituato a sentire critiche. Ma parto dal presupposto che quello che noi stiamo facendo è un contributo attivo al partito". "E in ogni caso - ha aggiunto - dopo il congresso di Lugano del 16 gennaio avremo modo, visto che l’ha sollecitato anche Walter Gianora, di trovarci per chiarire il nostro contributo e la nostra presenza". Una presenza che secondo Giudici non vuole essere "di disturbo" al PLR, ma "di sostegno verso uno sviluppo forte del partito liberale, fino alle votazioni cantonali”. E sull’invito di Merlini per il comitato cantonale del 10 dicembre Giudici aggiunge: “Per quanto mi riguarda è inopportuno in quanto si farebbe una discussione che nuocerebbe sia al clima che al nuovo presidente. Che non lo meriterebbe”. joe.p.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

