
Dopo quello con cui sabato scorso Giorgio Giudici ha messo, personalmente, una pietra su Idea Liberale, continua la saga dei messaggini telefonici. E c’è un pizzico di giallo, di mistero, dopo l’annuncio definitivo e perentorio di Corrado Solcà ieri sera al Comitato cantonale: Idea Liberale è sciolta. Esperienza chiusa, insomma. I militanti dell’ala destra del PLR destinatari degli sms tramite i quali è stata effettuata una mini consultazione prima dell’annuncio di Solcà sono meno di quelli indicati nel nostro articolo di questa mattina. La prima correzione, già pubblicata, riguardava Sergio Morisoli, che è stato il candidato al Governo di Idea Liberale. Era in sala, ma non ha ricevuto alcun sms. Gli è solo stato detto che di Idea Liberale, dal pulpito, avrebbe parlato Solcà. I messaggini sono stati inviati dal coordinatore di Idea Liberale, Roberto Friedel, quello, per intenderci del “voto secco a Morisoli”. A quanto risulta a questo punto della conta, li hanno ricevuti e hanno dato il loro assenso all’annuncio di Solcà: Valentino Benicchio, Ivan Weber, Giorgio Grandini. Non hanno invece ricevuto l’sms o non hanno dato il loro assenso alla chiusura: Alessandro Del Bufalo e Rinaldo Gobbi. Insomma, c’è chi si defila e dice di non aver saputo, o di non aver capito. E mentre Edo Bobbià e Tullio Righinetti parlano di “golpe” e di comportamento antidemocratico, non resta che attendere la riunione di Idea Liberale del 17 maggio, nel corso della quale si sarebbe dovuto discutere il futuro dell’ala destra del PLR. Futuro che ormai pare segnato. emmebi
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