
Diamo i numeri, con le pagelle di Radio3i e TeleTicino. Ogni venerdì mattina, intorno alle 8.30 Gianluca Pusterla darà i voti ad alcuni fatti d'attualità all'interno di Radiosveglia con Da uno a dieci, senza peli sulla lingua e con una buona dose di ironia. I temi trattati questa settimana sono le imminenti votazioni cantonali, il progetto Tram-treno nel Luganese e la possibilità di nuotare senza la parte superiore del costume nelle piscine berlinesi.
Ormai ci siamo, mancano tre settimane e i ticinesi saranno chiamati alle urne. Il materiale di voto è già in bucalettere. Insomma, è il momento di mettere le proprie crocette, per valutare il lavoro fatto dai nostri politici e per dare fiducia a quelli di domani. Siamo nel vivo della campagna elettorale e possiamo dire che è frizzante come un’acqua gasata lasciata in frigo con il tappo socchiuso per tre giorni. Per il Consiglio di Stato non ci saranno scossoni. Riconfermati i quattro uscenti più Marina Carobbio in carrozza. Tutto scontato, come la figuraccia di un adolescente alla prima apparizione in un locale notturno. Ma tant’è. A mettere pepe ci sta pensando l’alleanza tra Lega e UDC, loro sì che non se le mandano a dire. Picchiano duro. Claudio Zali e Piero Marchesi sono appassionati di rally e se fossero su una macchina si sarebbero già speronati. Un duello rusticano, direbbe un commentatore sportivo di una volta. Marchesi, che è dietro, sta cercando di sorpassare in ogni modo, sulla destra ovviamente. È quasi appassionante. Anche perché, per il resto, gli spunti sono pochi, come i fiocchi caduti in Ticino quest’anno. Ma tranquilli, tra tre settimane tutto sarà finito. Con l’elezione che cade il giorno dopo i pesci, il due aprile. E allora, chi lo sa che non arrivi uno scherzetto, alla faccia dei pronostici e dei sondaggi. Alla fine la Grecia ha vinto un europeo e il Leicester ha messo in fila tutti in Premier League. Magari passeremo in un amen dall’acqua gasata allo champagne. Magari.
Voto 6-
C’era una volta un bambino a cui venne detto: “un giorno potrai andare da Manno al centro di Lugano in una manciata di minuti”. Quel bambino era felicissimo. Da sognatore gli si illuminarono gli occhi. Oggi quel bambino è un adulto e per andare in Centro da Manno continua a metterci una vita. Quello stesso bambino, in età pensionistica, probabilmente vedrà spuntare il famigerato Tram-Treno, un’opera che a detta di tutti rivoluzionerà la mobilità del Luganese. Le opere preliminari inizieranno nel 2024-2025 e dovrebbero durare otto anni. Per Zali: "È il coronamento di 10 anni di lavoro". Sul percorso del futuro Tram ci sono però ancora parecchi ostacoli, leggasi ricorsi. Vedremo come andrà. Vedremo quanto ci vorrà. Vedremo se davvero spunterà. Intanto quel bimbo invecchia sempre di più e di chilometri ne ha macinati, come di insulti verso il cielo per il tempo perso. Li chiamano “tempi della politica” perché dire “ci mettiamo una vita a metterci d’accordo e ci piace prendercela comoda” suona brutto. Chissà come suonerà il nuovo mezzo sulle rotaie. È il tram che torna, un’operazione nostalgia con il compito di risolvere i problemi futuri.
Voto 5,5 per la lentezza
Dove andrò in vacanza in estate? In Germania. Brindo ai tedeschi che nella settimana in cui si è discusso di parità di genere ne hanno partorita una delle loro. Praticamente una donna ha denunciato una discriminazione. Le era stato impedito di nuotare senza il pezzo sopra del costume. Che poi, chi è quel bagnino cattivone che l’ha sgridata? Ma si vergogni. Nelle piscine di Berlino, da ora in poi nessuno sarà più obbligato a coprirsi petto e seno, senza esclusione di sesso. L'amministrazione giudiziaria della città ha stabilito che «il nuoto con la parte superiore del corpo libera è possibile anche per le persone di sesso femminile o per le persone con un seno femminile. Tornerà in auge il tormentone lanciato da Fabio Caressa. “Andiamo a Berlino Beppe…”. Che potrebbe trasformarsi in “Andiamo a Berlino, poppe!”..
Voto 8,5

