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Ticino
I Verdi vogliono la "spending review"
Redazione
14 anni fa
Una revisione dei conti da affidare ad un esterno all'Amministrazione pubblica. Audio: Savoia a Radio3i

I Verdi vogliono fare le pulci ai conti dello Stato. Detto in termini tecnici una revisione della spesa dello Stato da affidare ad una società, un ente o un professionista esterno all’Amministrazione pubblica. Il tutto viene spiegato tramite un comunicato stampa: “A nome del Gruppo parlamentare dei Verdi Sergio Savoia, in qualità di membro della Commissione Gestione e Finanze del Gran Consiglio, ha fatto richiesta formale alla Commissione stessa perché avvii una revisione della spesa dello stato, tramite l'attribuzione di un mandato a un ente, una società o un professionista, esterni all'Amministrazione pubblica – si legge - La necessità di un mandato esterno è dovuta alla delicatezza del compito che va svolto senza condizionamenti politici o professionali. Chi sarà chiamato a svolgere tale funzione non dovrà poi ripresentarsi davanti agli elettori e neppure dare conto ai propri colleghi delle analisi svolte”. “Copia per conoscenza di questa richiesta è stata trasmessa anche a tutti i presidenti dei partiti rappresentati in Gran Consiglio, in vista dell'incontro del 5 novembre con il governo. Una copia è inviata anche al Presidente del Consiglio di Stato on Marco Borradori”. In cosa si concretizza questa “spending review” Il comunicato spiega in cosa consiste questa revisione dei conti: “La revisione della spesa pubblica, in inglese "spending review", è un processo inteso a migliorare l'efficienza e l'efficacia della macchina statale. Essa si esplicita nell' analisi e valutazione sistematiche delle strutture organizzative, delle procedure decisionali e attuative, dei singoli atti all’interno dei programmi, dei risultati che ne conseguono”. Inoltre: “La revisione della spesa analizza più il "come" che il "quanto". Tale processo qualitativo prima che quantitativo si differenzia quindi sostanzialmente dai procedimenti di verifica e rendicontazione in base ai quali il legislativo approva o respinge i conti consuntivi. Si continua con: “In una "spending review" i capitoli di spesa di uno o più "ministeri" vengono passati al vaglio per vedere cosa può essere tagliato, per scoprire se ci sono sprechi o casi di inefficienza”. Identificare spese troppo alte “La revisione della spesa pubblica investe anche gli acquisti delle amministrazioni. Principio dell'operazione dovrebbe essere quello di identificare spese che non contribuiscono a raggiungere gli obiettivi affidati alle diverse amministrazioni o che li raggiungono solo in maniera inefficiente, a fronte di spese molto più alte del necessario” continua la nota stampa. Approvare il preventivo 2013, ma approvare anche la revisione “Nell'ambito di questa richiesta, Sergio Savoia proporrà alla CGF che la maggioranza del parlamento, costituita dai partiti rappresentati in governo, approvi il preventivo 2013, migliorato tramite la rinuncia ai tagli lineari al personale. Un'approvazione condizionata dalla prospettiva di portare in porto la revisione di cui sopra per poi concretizzare misure precise nell'ambito del prossimo preventivo”. "Evitare i tagli dell'ultima ora"“Va sottolineato che le decisioni politiche prese in base alla revisione della spesa saranno comunque decisioni, appunto, politiche e non tecniche. Ma esse avverranno sulla base di una valutazione tecnica indipendente e quindi – continua - saranno più solidamente ancorate rispetto agli esercizi di mera contabilità portati avanti con gli ultimi preventivi. Tale approccio metodologico eviterà anche di portare avanti esercizi di taglio “dell'ultim'ora”, improvvisati e poco meditati, che rischiano di creare solo ulteriori danni”. Il comunicato si conclude con: “Se tale richiesta sarà formalmente accolta, unitamente ai correttivi sul preventivo 2013 citati poc'anzi, i Verdi rinunciano sin d'ora a partecipare a qualunque azione referendaria e ad astenersi

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