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Ticino
I Verdi verso una leadership multipla
I Verdi verso una leadership multipla
I Verdi verso una leadership multipla
Redazione
10 anni fa
Gli ecologisti pensano a una riorganizzazione della leadership. "Più flessibilità e un alleggerimento dei compiti"

Nei Verdi ticinesi gli esperimenti di leadership unica e 'verticale' non hanno mai avuto molto successo. Con é'eccezione, forse, dell'ex coordinatore Sergio Savoia, seppur con qualche critica piovutagli addosso per aver voluto plasmare il partito a sua immagine e somiglianza.

Passato il periodo della figura unica di riferimento, i Verdi del Ticino starebbero pensando di tornare alla compartecipazione con un coordinamento multiplo. Come riferisce La regione, si starebbe pensando a una specie di direttorio o di triunvirato, due o tre persone che potrebbero alternarsi ogni anno alla conduzione del partito secondo il principio del ‘primus inter pares’ in vigore anche presso il Consiglio federale.

L’idea è quella di presentare il progetto in assemblea cantonale il prossimo 19 novembre, quando i delegati saranno chiamati anche a sostituire l’attuale coordinatrice Michela Delcò Petralli. Ogni decisione dovrà prima passare dal Comitato cantonale prima dell’assise plenaria con poteri decisionali.

La stessa che ha ancora in agenda l'affaire Franco Denti, il deputato provvisoriamente espulso dal partito.

Nel frattempo è stata costituita anche una commissione cerca con il compito di individuare i candidati papabili che deve individuare uno o più nomi. "I nomi non mancano, nel senso che sappiamo di poter contare su alcuni profili. Si tratta ovviamente di verificare le singole disponibilità",  ha confermato a La regione l'attuale coordinatrice.

"La politica sta cambiando e la concezione di un solo leader appare, come dire, vecchia; legata al passato", ha aggiunto michela Delcò Petralli - A questo va aggiunto che la conduzione di un partito oggi presuppone molto tempo da mettere a disposizione, prova ne sia che anche nei partiti storici non c’è la fila per assumere questo ruolo".

Da qui l’idea del direttorio/triunvirato, "magari con un responsabile di riferimento che si alterna ogni anno, a rotazione". 

Uno dei vantaggi di questa nuova struttura di leadership è l'allegerimento di molti compiti: "Oggi si è sollecitati in continuazione, weekend compresi, e la propria vita gira attorno a questa responsabilità. Che arreca soddisfazioni ed è anche gratificante – ha commentato la coordinatrice – ma al contempo, e alla lunga, lascia ben poco spazio privato e dunque diventa pesante».

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