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Ticino
I Verdi: tutti in piazza contro le casse malati
Redazione
16 anni fa
Gli ecologisti chiamano alla ribellione cittadini, partiti e associazioni contro l'ultima stangata sui premi

Ribellione. Un  vocabolo antico della politica,  forse oggi un po’ impolverato, ma che torna d’attualità. Dal cassetto lo tirano fuori i Verdi per scagliarsi contro l’aumento dei premi di cassa malati. Come? Con una grande manifestazione di piazza. Il partito ecologista ha infatti deciso di indire una grande adunata pubblica, che si terrà nel corso dell’autunno, per protestare contro l’ultima stangata dei premi annunciata ieri. In Ticino cresceranno mediamente del 6.5%. I Verdi invitano i cittadini, i partiti, le associazioni e le organizzazioni a mobilitarsi contro questi aumenti e contro le politiche delle assicurazioni malattia. A breve saranno comunicate data, ora e modalità con cui si svolgerà l’evento. Perché scendere in piazza “Questa volta si è davvero superato ogni limite, non solo nella logica ma soprattutto nella decenza”. scrivono i Verdi in un comunicato stampa. “L’ultima stangata sui premi di cassa malati – prosegue la nota - rappresenta il coronamento di quell’assurdità sociale che è ormai il sistema sanitario svizzero. Un’offesa morale per tutti i cittadini e le famiglie ticinesi. L’ultima perla avvelenata di un interminabile rosario che anno dopo affligge la popolazione. Il disagio e l’urlo di dolore che ci giunge dai ticinesi non può più trovare risposta unicamente nelle, pur doverose, reazioni indignate della politica, a cominciare dalla ministra Patrizia Pesenti. È giunto il momento che la politica si metta fianco a fianco ai cittadini per ribellarsi”. “Ribellarsi – si legge ancora nel comunicato dei Verdi a - un sistema di potere che non ha nulla da invidiare a quelli conosciuti negli Stati Uniti, responsabili delle peggiori crisi economiche e sociali degli ultimi decenni. Squali senza scrupoli che hanno ormai preso in ostaggio le istituzioni del paese, a cominciare dal Parlamento, inquinando la democrazia e insultando senza pudore i valori fondamentali sui cui si regge la Svizzera; a quella che è una vera e propria imposta occulta che dissangua il portafoglio dei cittadini e delle famiglie, al di là di ogni considerazione di reddito; all’umiliazione vissuta giorno per giorno da 20'000 ticinesi che non posso per-mettersi di pagare i premi; all’ignobile carosello annuale dei rincari che colpiscono prima di tutti i giovani, già confrontati con una disoccupazione sempre più inquietante. Uno schiaffo che inevitabilmente ricade sui genitori”.

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