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Federali 2023
I Verdi schierano la loro squadra
Redazione
3 anni fa
La lista principale Verdi e Forum Alternativo conta otto nomi per il Consiglio nazionale. Greta Gysin correrà anche per gli Stati.

Una lista principale (Verdi e Forum Alternativo) con otto nomi per il consiglio Nazionale, e quattro liste sottocongiunte con la candidatura forte di Greta Gysin sia per gli Stati sia per il Nazionale. È questa la strategia scelta dai Verdi per le federali di ottobre. Il lancio pubblico della campagna avrà luogo il 2 settembre a Lugano.

I nomi

Nella lista principale figurano Maurizio Barro, ingegnere civile e presidente Associazione acquedotti ticinesi (Bellinzona); Gianna Bonina, studente e membra Comitato Giovani Verdi Ticino (Mendrisio); Serena Britos, biologa e direttrice Pro Natura Ticino (Bedigliora); Greta Gysin, consigliera nazionale (Val Mara); Pietro Majno-Hurst, primario di chirurgia e professore USI (Brissago); Marco Noi, psicologo e granconsigliere (Bellinzona); Beppe Savary–Borioli, medico generalista e d’urgenza (Onsernone); Rocco Vitale, storico e co-coordinatore Giovani Verdi Ticino (Centovalli).

Gli obiettivi

L’obiettivo per le elezioni federali di ottobre è chiaro: la riconferma del seggio verde al Consiglio nazionale e la difesa del seggio dell’area progressista agli Stati. Per fare ciò, si legge in un comunicato, “bisogna unire le forze e collaborare con altre formazioni politiche”. La lista principale in comune con il Forum Alternativo, una lista costituita interamente da Giovani Verdi e altre tre liste sotto-congiunte, con “personalità conosciute e competenti di diversi ambiti della società”. La congiunzione delle liste con il PS “conferma la volontà di unire le forze per un Ticino più ecologista e solidale”.

“Servono più rappresentanti verdi”

La deputata Greta Gysin spiega che dal Ticino “non basta una sola voce Verde a Berna: l'attualità rende sempre più evidente che abbiamo bisogno di affrontare con responsabilità, coerenza e pragmatismo la crisi climatica. Servono più rappresentanti”. La Svizzera e in particolare il Ticino “sono tra le regioni più colpite dalla crisi climatica. C'è bisogno di avviare rapidamente risposte, soluzioni concrete e innovative per adattarsi al cambiamento climatico, per contenerne l'impatto e ridurre i rischi per la popolazione e per l'ambiente, salvaguardando così la nostra qualità di vita”. Per questo “abbiamo bisogno di più Verdi a Berna”.

 

        

        

        

        

        

        

 

 

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