
Anche I Verdi scenderanno in piazza per dimostrare solidarietà "senza strumentalizzazione di parte" ad Arlind, a sua madre e ai suoi amici. Invitano pertanto i propri aderenti e simpatizzanti a partecipare alla manifestazione di protesta indetta dagli "Amici di Arlind" per martedì prossimo a Bellinzona.
"Proprio perché sono gli amici di Arlind a organizzare questo appuntamento" si legge nel comunicato diramato nel pomeriggio, "intendiamo sfilare accanto a loro come semplici cittadini, senza vessilli o stemmi di partito: cercare di accaparrarsi politicamente una simile vicenda umanitaria sarebbe solo squallido".
A tal proposito I Verdi invitano anche le altre forze politiche che intendono partecipare alla manifestazione a non volerla strumentalizzare a fini propagandistici. "Anche perché, un simile atteggiamento, rischierebbe solo di danneggiare Arlind, dissuadendo quei numerosi cittadini che desiderano tanto quanto noi che Arlind continui a vivere in Ticino, ma non intendono trasformare la loro solidarietà in uno strumento di lotta partitica".
"I Verdi sono per il rispetto della legge", sottolineano ancora nella nota, "ma le regole non vanno applicate in maniera cieca e sorda". In questo caro Arlind "è l'eccezione con cui siamo chiamati a fare i conti. Un'eccezione che può tranquillamente essere concessa senza smentire la regola".
Il partito chiede dunque al Consiglio di Stato "di non esibirsi in decisioni muscolari verso un ragazzo minorenne. Anche perché gli stessi ministri che hanno condannato in un batter d'occhio Arlind, non più tardi di qualche giorno fa hanno invece interpretato, per non dire palesemente ignorato, una legge per consentire al Fox Town di continuare a tenere aperto la domenica. Per non parlare delle timidezze governative verso il furto perpetrato dalla Confederazione e dalle casse malati ai danni dei ticinesi, nelle triste vicenda dei premi pagati in eccesso. A questo Governo forte con i deboli e debole con i forti, chiediamo di riflettere e di ritornare sui propri passi".
Infine I Verdi rivolgono una nota critica al Consigliere di Stato Norman Gobbi per aver messo in relazione il voto del 9 febbraio con la decisione sul caso Arlind: "Gobbi si assuma le sue responsabilità senza nascondersi dietro al voto dei ticinesi che, sostenendo l'iniziativa "Contro l'immigrazione di massa", non volevano certo incoraggiare il Governo ad espellere Arlind. Se così fosse stato, quell'iniziativa – le cui regole di applicazione sono ancora lontane dall'essere stabilite – non sarebbe mai passata in Ticino. I Verdi pertanto rivendicano il loro sostegno a quella battaglia politica in favore dell'occupazione dei ticinesi e chiedono che non sia strumentalizzata per giustificare l'ingiustificabile".
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