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Ticino
I Verdi per "politiche lungimiranti che garantiscano il futuro"
© Verdi del Ticino
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Redazione
4 anni fa
L'assemblea dei Verdi ha avallato il programma di legislatura 2023-2027 e la lista per il Gran Consiglio.

"Il Ticino ha bisogno di una politica che ponga le basi per una prosperità economica che coniughi la giustizia ambientale con quella sociale". È questo il principio su cui si basa il programma di legislatura 2023 – 2027 dei Verdi del Ticino, approvato oggi dall’Assemblea, riunitasi oggi al Salone Cosmo di Massagno. 

Un ricco programma

Il programma è costituito da 25 punti raggruppati in sette capitoli. Al suo interno vi sono esplicitate le strategie che il partito ecologista intende implementare come pure delle richieste concrete e puntuali. Tra i vari punti sollevati vengono citati l’ulteriore implementazione del fotovoltaico e altre rinnovabili affinché l’energia pulita e a buon mercato sia un vantaggio anche per il borsellino di consumatrici e consumatori; la promozione di progetti pilota per sperimentare una settimana di lavoro ridotta per meglio conciliare lavoro, famiglia e vita privata; il maggior sostegno alla produzione locale di proposte culturali e valorizzazione delle professioni del settore; l’istituzione di una cassa malati unica e pubblica; e la trasformazione del territorio edificato in modo che possa garantire la qualità di vita e adattarsi ai cambiamenti climatici.

Avallata la lista dei candidati al Gran Consiglio

Oltre al programma l’Assemblea ha anche avallato la lista delle candidate e candidati al Gran Consiglio. "Si tratta di un gruppo che ben rappresenta le differenti realtà del nostro territorio per quello che concerne il profilo geografico, anagrafico, sociale e professionale", sottolinea il partito ecologista. Tra le novanta persone sono presenti 26 giovani (secondo i Verdi "probabilmente la lista con il più alto numero di under 35") e i deputati e le deputate uscenti Samantha Bourgoin, Matteo Buzzi, Marco Noi e Giulia Petralli così come alcune candidature indipendenti. Il partito ringrazia infine i deputati che non si ripresentano - Cristina Gardenghi, Claudia Crivelli Barella e Andrea Stephani - "per il grande impegno e l’eccellente lavoro svolto in Gran Consiglio e negli organi del partito".

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