
"Soddisfatti dei risultati ottenuti alle ultime elezioni federali in Ticino, ma delusi e insoddisfatti della perdita di sei seggi a Berna". È questo il bilancio sulle scorse elezioni federali del 22 ottobre fatto oggi a Cadempino dai Verdi liberali del Ticino, riunitisi in assemblea. Un mea-culpa è stato fatto e in futuro, viene precisato in una nota, il Partito auspica una migliore comunicazione sui temi che la popolazione percepisce come urgenti.
Il risultato di ottobre
"La diminuzione dello 0,25% dei consensi si è tradotta nella perdita di 6 seggi al Consiglio Nazionale, evidenziando l'attuale disuguaglianza nel peso attribuito ai vari voti nel sistema elettorale", afferma il presidente Stefano Dias, citato nella nota. Nel contesto cantonale del Ticino si è registrato un incremento dello 0,5% nei consensi, portando la quota al 1,5% dei voti, in linea con i risultati delle elezioni cantonali in cui il partito ha ottenuto due seggi nel Gran Consiglio. Dias ha continuato dicendo che sebbene soddisfatti, i Verdi liberali ticinesi sono consapevoli che il percorso di crescita deve proseguire. "Riteniamo fondamentale evitare l'approccio populistico nella risoluzione delle problematiche cantonali e lavoreremo per comunicare le nostre soluzioni in modo efficace al fine di ottenere maggiore visibilità e prepararci per le sfide future”.
Per aprile porta aperta a Plr e Centro
La posizione iniziale "è quella di confermare tutti i nostri rappresentanti nei vari comuni", continua il comunicato. Per quanto riguarda le collaborazioni su tematiche specifiche, "siamo aperti a proseguire tutte le alleanze già stabilite. Da lungo tempo siamo favorevoli al dialogo e alla ricerca di accordi, e da anni i nostri principali interlocutori sono il PLR e il Centro. Concentreremo le nostre risorse principalmente nei Comuni di maggiore rilievo come Lugano, Bellinzona, Locarno e Mendrisio dove stiamo cercando ancora candidate e candidati".
Nomine del comitato e presidenza
Il Comitato cantonale dei Verdi Liberali "desidera esprimere gratitudine a Mirko Bianchi per il contributo offerto all'interno del comitato, dal quale si è dovuto separare per ragioni legate alla sua professione. Il comitato direttivo per il 2024 è stato confermato, evidenziando la volontà di continuare l'attività sia internamente che esternamente al partito". La conferma della presidenza a Stefano Dias, affiancato da una nuova co-vice-presidenza composta da Mario Borsese e dal recente co-presidente Mirco De Savelli. “L'inclusione di De Savelli rappresenta un segnale chiaro del nostro impegno nell'accogliere e dare spazio adeguato a tutti i giovani all'esterno, sottolineando la volontà del partito di offrire loro l'opportunità e il riconoscimento che meritano” aggiunge Dias.
L'appello: "Sostenete Gysin e Farinelli"
L´assemblea si è conclusa con un dibattito tra i due candidati al Consigli agli Stati Greta Gysin e Alex Farinelli. I verdi liberali hanno raccomandato ai propri membri e simpatizzanti di sostenere i due candidati che riflettono i valori fondamentali del partito. Da una parte il liberale radicale Alex Farinelli e dall´altra parte la verde Greta Gysin.

