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Ticino
I Verdi: "La nostra sicurezza per una birra?"
I Verdi: "La nostra sicurezza per una birra?"
I Verdi: "La nostra sicurezza per una birra?"
Redazione
9 anni fa
Il partito contro Fabio Regazzi e l'abolizione del divieto di vendere alcolici in autostrada: "Vende l'anima al diavolo"

I Verdi del Ticino prendono posizione oggi sulla proposta avanzata dal consigliere nazionale PPD Fabio Regazzi, nel frattempo approvata sia dalla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Nazionale che dal Consiglio federale, di abolire il divieto di vendere alcolici in autostrada.

"La nostra sicurezza per una birra?" è il titolo del comunicato dei Verdi, nel quale si ricorda che "i nostri rappresentanti a Berna sono eletti al Consiglio Nazionale per rappresentare il popolo. Eppure c’è chi, come Fabio Regazzi, che invece lavora a difesa degli interessi di altre categorie. Nell’ultimo deplorevole episodio con la sua proposta di abolire il divieto di vendita di alcolici in autostrada il Consigliere Nazionale ticinese si adopera a difendere gli interessi di chi gestisce le aree di sosta autostradali. Si tratta solo dell’ultimo increscioso episodio, preceduto dal precedente tentativo di allentare il divieto notturno di circolazione degli automezzi pesanti".

I Verdi sostengono che "sebbene la popolazione, secondo alcuni sondaggi, sia nettamente contraria all’abolizione del divieto di vendita di alcolici in autostrada, il rappresentante della camera del Popolo si batte come un leone per vendere birra agli automobilisti. Tutto questo in barba al fatto che la confederazione ha attuato una serie di misure piuttosto severe volte a migliorare la sicurezza sulle strade. Tra queste vi è proprio la diminuzione del tasso alcolico consentito al volante. Appare quindi estremamente contradittorio anche l’atteggiamento del consiglio federale che si dichiara non contrario al postulato".

Citando numerosi studi "che dimostrano come la disponibilità di bevande alcoliche favorisca il consumo e che lo stesso", i Verdi affermano che "evidentemente, ha un impatto devastante dal punto di vista degli incidenti stradali. Ma nonostante questo, ci sono personaggi che per incassare 4 franchi su ogni birra sono disposti a vendere l’anima al diavolo".

"La domanda da farci", secondo i rappresentanti del partito "è quella di capire da chi vogliamo farci rappresentare, quali sono i interessi in questa iniziativa e in ultima analisi chi è che è disposto a sacrificare il bene collettivo per vendere qualche birra in più".

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