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Ticino
I Verdi hanno un nuovo presidente
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I Verdi hanno un nuovo presidente
Redazione
10 anni fa
Ieri sera il Comitato cantonale ha designato Marco Rudin alla sua presidenza e preso posizione sulle votazioni

Il Comitato cantonale dei Verdi del Ticino si è riunito ieri sera, 13 dicembre, per un primo incontro dopo la nomina avvenuta durante l’ultima assemblea a Balerna. È stata l'occasione per designare Marco Rudin alla carica di presidente del rinnovato comitato, in sostituzione di Nadia Pittà.

"Forte dell’esperienza maturata in seno al Coordinamento per l’uscita dal nucleare, Marco milita da molti anni nei Verdi del Ticino e ha vissuto da vicino tutte le vicende del partito. Persona pacata e diplomatica ma determinata nel perseguire gli obbiettivi, saprà guidare il nuovo comitato che da subito si è mostrato attivo e pronto a raccogliere nuove sfide" scrivono i Verdi in una nota stampa, porgendo a Marco Rudin e a tutto il nuovo comitato i migliori auguri per un proficuo lavoro.

Il comitato cantonale si è anche espresso sul prossimo tema in votazione federale, la Legge sulla Riforma III dell’imposizione delle imprese. I Verdi del Ticino non appoggiano la nuova proposta di legge. "Invece di vegliare all’equilibrio delle finanze pubbliche, il Parlamento ha approvato nuovi privilegi e ulteriori sgravi delle imposte alle imprese mediante una vasta scelta di regali fiscali per le grandi aziende e conseguenti perdite miliardarie per le collettività, in particolare cantoni e comuni" argomentano i Verdi. "Queste dovranno essere colmate attraverso nuovi tagli alle prestazioni erogate e aumenti d’imposte per i contribuenti. Si teme che alla fine saranno le persone fisiche, i salariati e la classe media, già ora i maggiormente tassati, che dovranno passare alla cassa, con aumenti fiscali, nuove tasse e diminuzioni delle prestazioni alla popolazione."

I Verdi del Ticino non intendono "sostenere sgravi a pioggia che premierebbero anche le imprese che contribuiscono a creare dumping salariale e disoccupazione, e che impoveriscono durevolmente il nostro cantone distruggendone il territorio e peggiorandone la qualità dell’aria."

Si ricorda che il comitato cantonale dei Verdi del Ticino si era già espresso a favore dei tre referendum in votazione cantonale il prossimo 12 febbraio.

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