
Siccità e carenza idrica preoccupano il Mendrisiotto. Al Municipio di Mendrisio, nell’arco dell’ultimo anno, sono state inoltrate quattro interrogazioni legate al tema provenienti da diverse aree politiche. Lo stesso Esecutivo ha distribuito a tutti i fuochi un volantino che raccomanda l’uso parsimonioso dell’acqua e ha lanciato la riflessione sulla necessità di adeguare delle norme di PR che meglio disciplinano per le zone edificabili la tipologia di prato verde ammesso e la creazione di piscine, nonché quella dei serbatoi di raccolta dell’acqua piovana. Il Municipio, infine, ha contattato gli Esecutivi dei Comuni momò che possiedono un’Azienda municipalizzata, nonché i Consorzi ARM e SIBM, per proporre un tavolo di lavoro al fine di anticipare misure concrete volte a mettere a disposizione dell’agricoltura e dei privati fonti alternative di acqua non potabile, nell’ottica di sgravare le reti idriche dell’acqua potabile.
Le preoccupazioni degli agricoltori
Anche i Verdi del Mendrisiotto si sono chinati sulla questione e hanno preso contatto con agricoltori e viticoltori, chiedendo loro se temessero un possibile periodo di siccità e quali fossero le principali preoccupazioni, anche economiche, legate a questo tema. Sulla base delle molte risposte ricevute, sono state stilate le domande, contenute in un’interrogazione, che verranno sottoposte a tutti i Municipi del Mendrisiotto e del Basso Ceresio.
Le domande
Viene chiesto ai Municipi se condividono le preoccupazioni di agricoltori e viticoltori riguardo la siccità e se vedono un margine di manovra per fornire un supporto finanziario a chi avesse urgente bisogno di affittare o acquistare mezzi per l’irrigazione. I Verdi del Mendrisiotto vogliono inoltre sapere se gli Esecutivi hanno intenzione di ascoltare il parere di un consulente agronomo e se intendono fornire un supporto per far fronte all’emergenza della siccità tramite misure compatibili con l’agricoltura biologica, come la creazione di piccoli stagni o l’inerbimento, e anche se intendono istituire un servizio di triturazione di ramaglia per fornire il materiale necessario alla pacciamatura. Infine, alcuni Comuni del Mendrisiotto, durante la crisi della scorsa estate, hanno fornito supporto logistico nel procurare l’acqua necessaria per l’irrigazione straordinaria. È intenzione dei Municipi “fornire lo stesso tipo di supporto in futuro se dovesse essere necessario?” Dal momento che il problema per la viticoltura di collina resta lo spargimento dell'acqua, cosa può fare l’Esecutivo “per aiutare in particolare i viticoltori di collina?”
La situazione attuale
Durante l’estate scorsa, si legge nell’interrogazione, le temperature nel Mendrisiotto si sono attestate “costantemente” al di sopra dei 30 gradi e la situazione “si è ulteriormente aggravata con la scarsità delle precipitazioni che ha portato a una grave emergenza idrica”. Il passato inverno non ha portato sufficiente acqua nelle falde da poter permettere di guardare all’arrivo della stagione calda senza preoccupazione: “la velocità e l’inesorabilità del cambiamento climatico sono visibili giorno per giorno”. Per quanto riguarda l’approvvigionamento idrico “l’unica speranza parrebbe essere riposta nell’acquedotto a lago, che però dovrebbe essere pronto nel 2025”. Nel frattempo, “dobbiamo adeguarci alla situazione precaria”.

