
In un recente comunicato, i Verdi del Ticino hanno sollevato preoccupazioni riguardo alla protezione delle superfici agricole coltivabili (SAC) nel Cantone, sottolineando come la crescente pressione insediativa, con l'espansione di abitazioni, industrie e infrastrutture, stia mettendo a rischio queste aree preziose. Un caso emblematico è quello del nuovo stabilimento industriale delle FFS a Castione, che ha comportato la perdita di 8 ettari di terreni SAC, una perdita che, secondo i Verdi, richiede una compensazione ancora non attuata.
Compensazione ritardata
Secondo il comunicato, la compensazione di questi 8 ettari doveva essere garantita già sette anni fa, quando fu firmata la dichiarazione d'intenti tra il Cantone, il Comune di Bellinzona e le FFS. Tuttavia, come ricordano i Verdi, tale compensazione non è ancora avvenuta. L'aggiornamento del Piano settoriale federale per le SAC del 2020 ha reso obbligatoria la compensazione reale delle superfici agricole perse, rendendo questa procedura più complessa. I Verdi sottolineano che la situazione è diventata critica, poiché il margine di manovra del Cantone è ormai ridotto a poco più di 70 ettari, come evidenziato dal Rapporto esplicativo del 2024.
Le domande dei Verdi
Attraverso una serie di interrogativi rivolti al Consiglio di Stato, i Verdi chiedono chiarezza sull'intera procedura di compensazione. In particolare, vogliono sapere se questa, per gli 8 ettari persi a Castione, sia garantita e quali terreni siano stati identificati per questa operazione. Domandano anche dettagli sui mappali, l'estensione e il tipo di terreno che verrà riqualificato, nonché se vi siano già superfici di riserva nel caso in cui le aree individuate non possano essere utilizzate. Inoltre, i Verdi chiedono al governo ticinese di fornire informazioni sulla capacità del Cantone di aggiornare annualmente la contabilità delle superfici SAC, come previsto dal Piano settoriale federale, e se siano già previsti altri progetti che potrebbero comportare ulteriori perdite di terreni agricoli.

