
In un’interrogazione inoltrata al Consiglio di Stato dal socialista Raoul Ghisletta, viene fatto un paragone con le misure di vaccinazione che verranno introdotte nella regione del Trenino-Alto Adige a partire dal prossimo mercoledì. Da settimana prossima infatti “il personale scolastico, gli alunni e i loro genitori potranno vaccinarsi nelle scuole (...) A tal fine, sono stati creati degli appositi centri. La prenotazione non è necessaria. Anche i minorenni a partire da 12 anni possono immunizzarsi in questi nuovi punti vaccinali, ma devono essere accompagnati da un genitore o da un tutore. In alternativa, un accompagnatore diverso deve consegnare un’autocertificazione firmata dai genitori del minorenne o dal tutore affinché si possa poi procedere con l’iniezione.” Vengono menzionati inoltre le giornate vaccinali e i vaxbus “che fungono da centri di immunizzazione mobili, lungo le strade di tutto il territorio altoatesino. Anche in questo caso, non è necessaria alcuna prenotazione”.
Strumenti che secondo Ghisletta potrebbero essere interessanti se applicati anche in Ticino al fine di incrementare le vaccinazioni “attraverso l’informazione e la sensibilizzazione delle persone, nel pieno rispetto della loro libertà individuale”. E il fine dell’interrogazione è appunto chiedere al Consiglio di stato se queste due misure (vaccinazione nelle scuole e vaxbus) sono previste anche nel nostro cantone.
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