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Ticino
I vandalismi degli anarchici raccontati da un ticinese
I vandalismi degli anarchici raccontati da un ticinese
I vandalismi degli anarchici raccontati da un ticinese
Redazione
8 anni fa
Il luganese David Cugiz, presente al 91. raduno degli Alpini a Trento, parla dei problemi a margine della manifestazione

La tradizionale adunata degli Alpini, giunta quest’anno alla sua 91. edizione, ha fatto registrare alcuni problemi causati da un gruppo di anarchici, che hanno cercato di inquinare il clima festoso di questa simpatica manifestazione, come ha confermato il luganese d’origini bernesi, David Cuciz a Ticinonews.

"Mi trovavo a Trento per impegni personali e, trascinato dalla mia passione per la fotografia, ho deciso di assistere alla manifestazione. Durante l’adunata, almeno quando ero presente, non ho notato nessuna particolare animosità. I problemi, per il sottoscritto e molti altri utenti dei mezzi di trasporto su rotaia, si sono verificati venerdì".

"In effetti, qualcuno, tra le 03.30 e le 04.00 della notte di giovedì su venerdì, ha avuto la brillante idea di appiccare due incendi (una sulla linea Verona-Brennero, a Lavis, l’altra a Villazzano di Trento, sulla linea della Valsugana) ad altrettante centraline elettriche ferroviarie in Trentino, a poche ore dall’inizio della prima giornata dell’adunata".

"Altri problemi si sono verificati nel centro di Trento, dove sono state prese a sassate le vetrine di un negozio che vende prodotti ufficiali dell’adunata. Proprio nel centro cittadino, alcuni giorni prima, si era prodotto uno spiacevole episodio, con la comparsa di alcune scritte ingiuriose contro gli alpini e all’Università di Rovereto, cittadina a 10 minuti da Trento, dove un gruppo di rivoltosi, aveva occupato le aule dell’Università di sociologia”, prosegue Cuciz.

Università di sociologia di Rovereto, aggiungiamo noi, simbolicamente occupata come nel 1968, proprio nell’anno del cinquantesimo di quel famoso scontro tra i sessantottini e gli alpini, avvenuto dopo le parole del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, nel ricordo dei 50 anni dalla fine della Grande Guerra.

"Per quanto attiene all’adunata", conclude Cuciz, "devo dire che malgrado Trento sia passata dai suoi abituali 118’000 abitanti a circa 600'000, ribadisco che non si sono registrati episodi di violenza".

Roberto Quadri

Nella GALLERY allegata alcune immagini della manifestazione (Foto: Davide Cuciz)

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