
Durante la scorsa settimana è tornato a far discutere il tanto atteso vaccino anti-Covid. Al momento sembra si stia ventilando il termine della primavera per avere i primi accessi alla cura ma ciò che fa discutere ancora di più è l’obbligatorietà o meno di tale vaccino. Il presidente del Consiglio di amministrazione del colosso farmaceutico Roche, Christoph Franz, si è detto favorevole a rendere il vaccino obbligatorio per affrontare la crisi ma non tutti sono d’accordo. I colleghi di Teleticino ha messo a confronto Fiorenzo Dadò, presidente Ppd Ticino, Carlo Luigi Caimi, già gran consigliere Ppd e Marina Carobbio, consigliera agli Stati del Ps.
“Assurdo renderlo obbligatorio”
“Il numero uno della Roche ha detto che bisogna rendere obbligatoria la vaccinazione e io ho espresso la mia opinione. È assurda l’obbligatorietà, in Svizzera non esiste, a vaccinarsi sono le persone a rischio, deboli, anziani ma in ogni caso eventualmente tocca loro decidere”, sottolinea Dadò.
“La prevenzione è d’obbligo ma bisogna anche essere realisti: la stragrande maggioranza dei positivi al Covid-19 hanno conseguenze minime”, e aggiunge: “Sono le persone fragili di tutelare”. Insomma, per Dadò non ha nessun senso vaccinare bambini e giovani. “Io in questo momento penso che non lo farei, ma se avessi dei problemi di salute probabilmente lo farei senza esitare”, spiega. “Il messaggio più importante che deve passare è di seguire quello che ci chiedono di seguire le autorità cercando di avere un buon comportamento per non favorire la propagazione del virus”, conclude il presidente Ppd.
“Il vaccino è una grande conquista dell’umanità”
“Mi piacerebbe evitare le polemiche. In questo momento non è necessario fare polemiche, ci sono modi e tempi per farlo in un certo modo”, spiega Caimi. La polemica che si è generata secondo Caimi è una polemica “inutile” e non viene affrontata nel modo più giusto”.
“La polemica non è dovuta a dire sì o no al vaccino al Covid-19. Io ho parlato delle modalità, del metodo, per le discussioni politiche sul tema.” “Bisogna essere attenti a non suscitare focolai sul tema, dire no ai vaccini vuol dire negare una delle conquiste più grandi dell’umanità visto che i vaccini hanno sconfitto un sacco di malattie che prima erano mortali per tutti”, sottolinea Caimi.
“Importante avere un vaccino sicuro ed efficace”
Per quanto riguarda più in dettaglio l’obbligo della vaccina Marina Carobbio ha spiegato che pur avendo una legge sull’epidemia in Svizzera “non abbiamo l’obbligo di vaccinazione e nemmeno è previsto con la legge Covid che regola in particolar modo le misure economiche”. In ogni caso per Carobbio è ora più importante capire se effettivamente si disporrà di questo vaccino anti-Covid. “Se ci fosse un vaccino che garantisce tutti questi criteri potrei immaginare di farmi vaccinare ma oggi il problema principale è di disporre di vaccini efficaci e sicuri”, conclude.
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