
C'era molta attesa, tra gli albergatori ticinesi, di vedere cosa avrebbe riservato il weekend pasquale, primo vero banco di prova turistico a seguito del rafforzamento del franco sull'euro del gennaio scorso.
Interpellati prima di Pasqua, molti di loro si dicevano pessimisti. E invece, a bocce ferme, il bilancio si è rivelato soddisfacente, con un tasso di occupazione degli alberghi attorno al 90%.
Sono in particolare Lugano e Locarno ad aver attratto il maggior numero di turisti, che hanno permesso di far registrare il tutto esaurito a diverse strutture alberghiere. Quelle situate nelle zone più discoste, invece, hanno avuto più difficoltà.
Lo ha evidenziato nel suo bilancio pasquale il presidente di Hotelleriesuisse Ticino, Lorenzo Pianezzi. "Se la stagione turistica rispecchierà il weekend pasquale, possiamo essere molto contenti" ha dichiarato.
I turisti che hanno scelto il Ticino per la Pasqua sono in prevalenza svizzero-tedeschi. Ma si sono visti anche tedeschi, olandesi e, in particolare a Pasquetta, italiani.
"Malgrado la forza del franco e i nostri prezzi, che sono leggermente più alti dei nostri concorrenti, noi possiamo avere anche un numero di turisti crescente puntando sulla qualità" ha affermato Pianezzi. "E dobbiamo insistere su questo aspetto."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

