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Ticino
I treni ripartono, ma non senza disagi
Foto © CdT/Gabriele Putzu
Foto © CdT/Gabriele Putzu
Marco Jäggli
6 anni fa
Da oggi è in vigore il cambio treno a Chiasso, per garantire il collegamento con l’Italia. Notevoli però i problemi al rientro sul versante italiano, visto il numero inferiore di treni impiegati

Ieri, dopo lunghe trattative, si è elaborata una soluzione tra il Ministero dei trasporti italiano e quello svizzero per far scorrere i treni tra i due paesi: i viaggiatori in direzione dell’Italia dovranno infatti cambiare treno a Chiasso, in modo da consentire i controlli doganali legati al dpcm italiano, inclusa la misurazione della temperatura corporea. “Il cambio treno a Chiasso è una soluzione transitoria che permette ai lavoratori frontalieri di recarsi al lavoro in Svizzera”, spiega Patrick Walser, portavoce delle FFS, “da quello che ho sentito le cose sono funzionate piuttosto bene alla stazione di Chiasso, quindi speriamo continui così. Non c’è neanche il rischio di assembramenti perché il treno svizzero è già in stazione ad aspettare quando arriva quello Italiano”.

Asimmetria di treni a Chiasso
Se c’è soddisfazione dal fronte svizzero, più complicata la situazione sul fronte italiano. Come rilevato dagli inviati di Teleticino non tutto è funzionato come avrebbe dovuto: mentre i treni svizzeri sull’asse verso Como e Milano sono stati quasi integralmente ripristinati, latitano i treni sull’altro versante della frontiera, con solo un collegamento all’ora e l’applicazione italiana non aggiornata. Situazione che non ha mancato di creare malumori nell’utenza, spingendo anche alcuni a riununciare alla ferrovia come mezzo di trasporto nei prossimi tempi.

I disguidi riscontrati non hanno mancato di aumentare il carico di lavoro per il personale delle ferrovie, che hanno continuato a ricevere chiamate lungo tutto l’arco della giornata: tante domande, a cui spesso non si è potuto dare una risposta chiara.

Ma quali saranno i prossimi passi che andranno compiuti nell’ottica di un ripristino della piena funzionalità? “Si lavora su due livelli”, spiega Walser, “da un lato i treni a lunga percorrenza, che da oggi circolano sull’asse del Gottardo (una coppia di treni) e sull’asse del Sempione (due coppie). Qui la soluzione per rispettare il decreto è che alle stazioni di Chiasso o Domodossola il personale delle ferrovie italiane faccia i controlli del caso. Da domenica torneranno due le coppie di treni anche sull’asse del Gottardo”.

Da domenica 13 ripartono i collegamenti transfrontalieri
Nel servizio Patrick Walser spiegava che per la ripresa del traffico frontaliero dei treni Tilo sarebbe stata necessaria una modifica del Dpcm italiano e che, fatto questo, il traffico sarebbe potuto riprendere nel giro di due o tre giorni. È notizia di questa sera che i collegamenti ripartiranno da domenica 13 dicembre, in concomitanza con l’apertura della galleria di base del Ceneri, dopo che una soluzione è stata trovata tra il Ministro dei trasporti italiano Paola de Micheli e Simonetta Sommaruga.

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