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I tre iracheni restano in carcere
I tre iracheni restano in carcere
I tre iracheni restano in carcere
Redazione
10 anni fa
Il rischio di fuga è alto per i tre uomini riconosciuti colpevoli di sostegno all'ISIS. Rimarranno dietro le sbarre in attesa di ricorso

I tre iracheni riconosciuti colpevoli di sostegno allo Stato islamico (Isis) restano in detenzione anche se la loro condanna non è definitiva ed un ricorso è probabile. Il rischio di fuga giustifica l'incarcerazione, secondo il Tribunale penale federale (TPF).

Nella sentenza diffusa oggi, la Corte di Bellinzona precisa che le condizioni per una detenzione per motivi di sicurezza sono soddisfatte.

I tre uomini sono stati condannati dal TPF lo scorso 18 marzo. A due di essi è stata inflitta una pena di 4 anni e otto mesi di carcere, mentre il terzo dovrà scontare in prigione 3 anni e 6 mesi. Per i giudici è dimostrato che i tre hanno cercato di introdurre in Svizzera informazioni, materiale e persone in vista della realizzazione di un attentato. Un quarto imputato era invece stato assolto.

In seguito al processo i legali avevano lasciato intendere che un ricorso al Tribunale federale era molto probabile. La sorte degli imputati dopo il periodo di carcere non è ancora chiara. Sarà necessario trovare una soluzione, poiché un rinvio nel loro Paese di origine è escluso a causa dei rischi troppo elevati, aveva dichiarato il procuratore della Confederazione Michael Lauber.

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