
È nuovamente sceso, durante lo scorso mese di maggio, il tasso di disoccupazione in Ticino, attestandosi poco sotto il 4%. Un dato positivo soprattutto se paragonato a quello dell'anno scorso, quando il numero di senza lavoro era più elevato.
Una tendenza al ribasso che non si riscontra in Svizzera romanda, dove il tasso di disoccupazione è ora ben superiore al nostro.
La SRF si è rivolta alla SECO per capire i motivi di questa divergenza tra il nostro Cantone e gli altri della "Svizzera latina".
"I ticinesi sono abituati a guardare oltre i confini cantonali, perché il mercato del lavoro in Ticino è piccolo" ha spiegato Olivier Schärli, capo della Direzione del lavoro alla SECO. "In Svizzera romanda la situazione è differente."
"Inoltre, sempre a causa della ristrettezza del mercato del lavoro locale, i ticinesi di regola conoscono bene una seconda lingua nazionale. I romandi faticano a fare carriera in Svizzera tedesca, a causa dei limiti linguistici. I ticinesi, invece, sono più flessibili."
Che sia quindi l'emigrazione Oltralpe, come sembra voler dire la SECO, la causa del calo del tasso di disoccupazione in Ticino?
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