
L’UDC Ticino esprime grande soddisfazione per il lancio di una nuova iniziativa popolare che prevede la disdetta dell'accordo della libera circolazione delle persone con l'UE. Tre le varianti sul tavolo, proposte dal gruppo di lavoro composto da rappresentanti dell'UDC Svizzera e dall'Associazione per una Svizzera neutrale e indipendente.
"Dopo aver assistito al sabotaggio dell’applicazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa nel mese di dicembre 2016, questa è un’ottima e attesa notizia in particolare per il nostro Cantone - si legge nel comunicato stampa dell'UDC ticinese - Durante questi cinque mesi dal sciagurato 16 dicembre 2016, abbiamo avuto modo di sentire l’echeggiare delle voci di molte Cassandre. Senza tema di essere smentiti possiamo affermare che le illazioni relative al coraggio e alla decisione dell’UDC nel condurre questa nuova battaglia sono state clamorosamente smentite".
"L’UDC, al contrario, ha dato seguito alle sue promesse e permetterà nuovamente agli svizzeri, e in particolare ai ticinesi, di nuovamente e definitivamente testimoniare la loro volontà di disdire l’accordo sulla libera circolazione. I testi saranno esaminati minuziosamente ma fin dalla prima analisi è possibile affermare che le varianti esplicitano compiutamente la volontà dell’UDC Ticino".
"A nome dell’UDC Ticino, rappresentante dell’UDC svizzera in un Cantone dove la maggioranza della popolazione ha sempre testimoniato la sua avversione nei confronti della libera circolazione delle persone e dei Bilaterali, giunga il pieno sostegno al lavoro svolto dal gruppo composto da rappresentanti dell’UDC Svizzera e dall’ASNI, sotto la presidenza dell’ex capogruppo UDC alle Camere Kaspar Bader".
A giugno il Comitato UDC deciderà quale variante adottare. "L'iniziativa verrà probabilmente lanciata in autunno e poi partirà la raccolta firme in tutta la Svizzera, in modo che sia il popolo a decidere su un accordo che ha messo in ginocchio il Ticino" ha dichiarato il presidente dell'UDC ticinese Piero Marchesi ai microfoni di Radio 3i.
Al seguente link l'intervista integrale: www.radio3i.ch/laredazione
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

