
È un successo strepitoso quello ottenuto dall'iniziativa "Prima i nostri!", lanciata dall'UDC per fare in modo che i datori di lavoro siano costretti a vagliare le candidature dei disoccupati locali prima di eventualmente assumere un frontaliere.
L'iniziativa è stata infatti accolta con il 58% di voti favorevoli e solo pochissimi Comuni ticinesi sono andati controcorrente. Si tratta di Bosco Gurin, Linescio, Lavizzara, Onsernone, Quinto, Dalpe, Orselina, Gorduno, Novaggio, Astano, Morcote e Vico Morcote, tutti Comuni nei quali l'iniziativa è stata respinta.
A Cerentino la votazione si è conclusa in pareggio, mentre in tutti gli altri 117 Comuni ticinesi l'iniziativa è stata accolta, con percentuali anche superiori al 65%, come per esempio a Stabio, Novazzano, Coldrerio, Monteggio, Monteceneri, Cresciano o Isone (in quest'ultimo Comune addirittura il 77,7% di sì).
Il record negativo per "Prima i nostri" è invece quello di Bosco Gurin, dove il testo proposto dall'UDC ha ottenuto solo il 33,3% di voti favorevoli.
Un risultato quindi complessivamente molto positivo per l'iniziativa, ma che non sorprende affatto il presidente dell'UDC Ticino Piero Marchesi.
"No, non sono sorpreso" ci dice Marchesi, raggiunto telefonicamente appena dopo l'ufficializzazione dei risultati. "Devo dire che però avevo un po' paura del controprogetto, messo lì da PLR, PPD e sinistra per cercare di illudere i cittadini, probabilmente sperando che non passasse neanche quello, come aveva lasciato intendere il presidente PLR Rocco Cattaneo."
"Ma i ticinesi non si sono fatti infinocchiare" prosegue Marchesi. "E se non ci fosse stato il controprogetto, sono convinto che saremmo arrivati anche al 70% di voti favorevoli."
Il presidente UDC parla di "risultato storico che dimostra che i ticinesi vogliono poter decidere in casa propria e decidere quali regole avere nel mercato del lavoro."
Ora Marchesi spera che la legge di applicazione del testo approvato oggi venga confezionata al più presto. "Gli altri partiti devono prendere atto del voto e lavorare anche loro per arrivare a una legge di applicazione nel giro di qualche mese."
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