
La polizia locale di Como ha introdotto due nuovi metodi per stanare i "furbetti" ticinesi che non pagano le multe rimediate oltre confine.
Nei primi 9 mesi del 2017, su 337mila euro di multe elevate a cittadini svizzeri, ne sono stati pagati solo 47mila euro, ovvero il 14%. Il mancato introito del Comune di Milano ammonta addirittura a 1,2 milioni di euro. La questione - lo ricordiamo - ha suscitato parecchio clamore nelle scorse settimane, tanto da attirare l'attenzione del tg satirico di Striscia la Notizia.
Come già anticipato a fine marzo a Ticinonews (vedi articolo suggerito) la polizia locale di Como ha introdotto due nuovi metodi per obbligare gli svizzeri a pagare, e per ora sembrano dare buoni frutti. "Per recuperare multe pregresse del 2015, non andate in prescrizione - ha dichiarato il comandante della polizia Donatello Ghezzo a La Provincia di Como - , abbiamo affidato un pacchetto di 250 ammende a una società specializzata nel recupero e riscossione crediti".
Inoltre, la polizia locale ha deciso di tenere in casa la gestione delle multe alle targhe svizzere. "Almeno nella parte di accertamento, avvalendoci del Centro di cooperazione doganale di Ponte Chiasso - ha aggiunto Ghezzo -. Riusciamo ad ottenere così dati relativi alle targhe svizzere in tempi brevi, molto accurati e aggiornati, con minima possibilità di errore. E questa è una buona base da cui partire. Poi la riscossione è affidata ai soliti canali, ma se l'indirizzo è giusto, ci sono buone probabilità che l'ammenda venga saldata".
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