Cerca e trova immobili
Ticino
"I tempi natalizi sono difficili per chi è fragile"
"I tempi natalizi sono difficili per chi è fragile"
"I tempi natalizi sono difficili per chi è fragile"
Redazione
7 anni fa
Secondo un recente studio uno svizzero su 4 odia il Natale. Lo psicoterapeuta: "Bisogna ridare al Natale la sua simbolica"

Lucine, regali, addobbi: a Natale siamo tutti più buoni e più felici. Ma è davvero così? La risposta è no. Anzi. Secondo un recente studio pubblicato da Comparis, uno svizzero su quattro non sopporta il Natale. Un po’ come il grinch, famoso mostriciattolo verde, creato nel 1957 dallo scrittore statunitense Seuss. E in Svizzera, sempre secondo lo studio, il 25% delle persone ha un rapporto quasi del tutto assente con questa festa. Percentuale che sale al 34% fra i single. Il 22% non vuole nemmeno acquistare regali. A incidere sicuramente c’è il reddito, spiega lo studio. Un terzo circa delle persone con un reddito familiare lordo fino a 4mila franchi danno scarsa importanza a questa festa. Ma il fattore economico non è tutto, secondo lo psichiatra e psicoterapeuta Graziano Martignoni, contattato da TeleTicino. 

"I tempi natalizi sono tempi difficili" racconta l'esperto. "Siamo in un'epoca in cui tutti dobbiamo essere felici, se non lo siamo, siamo colpevoli. Questo è un grande inganno. Sono i tempi in cui le persone che hanno già delle fragilità, vulnerabilità, soffrono. Il Natale, meravigliosa festa della famiglia, della comunità, dello stare insieme, può diventare anche il luogo in cui tu ti senti così profondamente solo da avere sulle tue spalle tutta la tragicità dell'esistenza".

Una festa, dunque, secondo Martignoni dalla forte carica emotiva e simbolica, oggi purtroppo sempre più sepolta da shopping, lucine e pacchi regalo. "Se vogliamo salvare il Natale dall'ingordigia consumistica in cui siamo divorati, bisogna ridare al Natale la sua simbolica: ridare al Natale la possibilità di raccontare qualcosa, di raccontare una storia" propone Martignoni.

Una storia nella quale in realtà non serve andare lontano ma forse, in qualche modo, tornare indietro. "Il Natale è il luogo in cui ci si incontra tra generazioni. Questo gesto tra le generazioni, che portano avanti il testimone di così invisibile ma di così sacro, che è il tempo della rinascita, il tempo del sole. Io mi permetto di dirlo: è un modo per sconfiggere la morte".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata