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Ticino
I tassisti si organizzano con plexiglas e mascherine
I tassisti si organizzano con plexiglas e mascherine
I tassisti si organizzano con plexiglas e mascherine
Redazione
6 anni fa
Anche questa professione è molto toccata dall'emergenza e, inoltre, va a braccetto con il settore del turismo. Davide Amoroso: "Io non mollo"

Tra le molteplici professioni che risentono del colpo dell'emergenza Covid-19 ci sono anche i tassisti. I colleghi di Teleticino hanno chiesto a Davide Amoroso, tassista di Murlato, come sta vivendo questo difficile momento e quali sono le strategie per ripartire. 

"Noi alla stazione di Muralto siamo in 8. Solitamente in questo periodo siamo qui quasi in 6 e tutti portano a casa la giornata. Ora invece abbiamo deciso di lavorare uno alla volta, uno alla mattina e uno alla sera. Più per marcare presenza". All’inizio i tassisti non rientravano nelle categorie aiutate dalla Confederazione perché costrette a chiudere ma Amoroso spiega di averla vissuta abbastanza bene: "Personalmente ero fiducioso, ho sempre pensato che prima o poi ci avrebbero integrato" e aggiunge: "Registriamo il 90% di perdita". 

La professione del tassista, soprattutto nel Locarnese, va a braccetto con il turismo. "Da vedere quando riapriranno gli alberghi, noi facciamo parte della catena turistica. Speriamo che le cose vadano bene". Ma per ripartire c'è bisogno anche di organizzarsi e, rispettare le distanze sociali sui taxi è un po' difficile. "Per il momento non ho ancora un pannello divisorio ma è stato ordinato, dovrebbe arrivare nel giro di due settimane. Indossiamo le mascherine ma personalmente non porto i guanti quindi continuo a disinfettare le mani" e conclude: "Si sta attenti e io non mollo". 

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