
“Vogliamo lavorare: ci sentiamo perseguitati dalla polizia". Con i cartelli alzati urlando la propria rabbia una quarantina di tassisti indipendenti operativi a Lugano questa mattina ha manifestato davanti a Palazzo civico, dove abbiamo incontrato la portavoce Suzana Miljkovic. “Ci hanno vietato di fermarci da qualsiasi parte: noi non possiamo sostare in nessun posto della città e veniamo cacciati dalla polizia”.
Stalli solo per i 50 tassisti con licenza
Il nocciolo della questione sono proprio loro: gli stalli che secondo l’Ordinanza municipale entrata in vigore lo scorso settembre possono essere utilizzati solo dai 50 taxisti che hanno ottenuto la licenza dalla Città a seguito di un concorso pubblico. Gli altri hanno il diritto di lavorare ma non di sostare nelle aree taxi in attesa di clienti. E secondo gli indipendenti da qualche mese la Polizia comunale gli avrebbe presi di mira. “Sono multe da 120 franchi l’una e tutte le persone presenti qui oggi ne hanno prese diverse”, dice Miljkovic, spiegandoci che nel suo caso sono sia lei che il marito ad essere tassisti “e quando usciamo a lavorare ne portiamo a casa quattro o cinque a testa, di conseguenza non riusciamo a guadagnare nulla. Il lavoro lo prendono tutto i taxi A”. A farle eco un altro tassista, che ci spiega che non riesce più a pagare tutte le multe e le fatture, eccetera. “Tutto ha un costo: perché loro possono lavorare e noi no?”
Tensione alle stelle
Tra i 50 tassisti con l’autorizzazione della Città e i circa 200 indipendenti la tensione è ormai alle stelle. “Fino a ieri lavoravamo tutti insieme, ma ad oggi se potessero farci sparire lo farebbero”, afferma Miljkovic. Alla fine, tuttavia, non è sceso il sindaco ma sono saliti loro insieme alla Capodicsatero sicurezza e servizi urbani – Karin Valenzano Rossi – accorsa per stemperare gli animi. All’interno della sala del consiglio comunale i tassisti indipendenti hanno potuto esternare a Michele Foletti, Karin Valenzano Rossi e al comandante della Polizia comunale Roberto Torrente tutta la loro collera che accumulata in anni di vertenze e mediazioni fallite.
Valenzano: "Confidiamo in una moderazione per tutti"
Oggi è stata quindi aperta una finestra di dialogo, ma sull’ordinanza il municipio non cede, come ci conferma Karin Valenzano Rossi. “Noi come Municipio e Polizia dobbiamo far rispettare le regole, sia quelle sancite dall’Ordinanza sia quelle normalissime della circolazione stradale, che devono essere rispettate per tutti”. Valenzano ha poi spiegato che “se dovessi posteggiare sulla corsia del bus riceverei logicamente una multa, così come se la lascio su un marciapiede davanti a un esercizio pubblico. Sono regole che valgono per chiunque. Sono tuttavia consapevole che ci sono animi particolarmente accesi, quindi spero si trovi una moderazione per tutti”.
Una battaglia difficile
Al momento però sembra difficile intravvedere una fine alla guerra dei tassisti. “Il tema ¨è di riuscire a coordinare bene l’accessibilità agli spazi. Arrivare alle mani non è mai una buona soluzione e gli episodi incresciosi verificatisi in città fra tassisti, magari davanti a turisti o clienti di un esercizio, è qualcosa che mi piacerebbe non più rivedere a Lugano”, ha concluso la Capodicastero.

