
Il certificato Covid potrebbe essere chiesto anche sul posto di lavoro se “necessario per l’attuazione di misure di protezione adeguate o strategie di test”. È quando si legge nell’ordinanza pubblicata ieri dal Consiglio federale a margine delle decisioni prese che riguardano – lo ricordiamo – l’obbligo del certificato Covid negli spazi interni di bar, ristoranti, centri fitness e non solo.
In tal senso il Sindacato del personale dei servizi pubblici Vpod Ticino, in una nota stampa, invita i datori di lavoro a rispettare le disposizioni del Consiglio federale che indicano: “I datori di lavoro potranno verificare se i loro dipendenti sono in possesso di un certificato soltanto se necessario per l’attuazione di misure di protezione adeguate o di strategie di test. Inoltre, le informazioni sullo stato di immunità o sul risultato del test non potranno essere utilizzate per alcun altro scopo. Se chiederanno ai loro dipendenti di sottoporsi al test, i datori di lavoro dovranno coprirne i costi. Soltanto i test ripetuti saranno assunti dalla Confederazione. L’impiego del certificato e le misure che se ne intendono trarre andranno discussi con i dipendenti e documentati per scritto. Per ragioni di protezione dei dati, i datori di lavoro dovranno utilizzare, nel limite del possibile, il certificato light”.
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