
Durante l'assemblea generale straordinaria indetta a fine settembre dell'anno scorso la Società ticinese dei docenti di educazione fisica (STDEF) ha deciso di promuovere una petizione, indirizzata al Gran Consiglio, dopo che il DECS, negli ultimi anni, "ha effettuato numerosi interventi e tagli nel settore dell'educazione fisica cantonale, senza alcuna codivisione e dibattito con gli attori sul terreno".
"Queste azioni e modalità del DECS hanno turbato i presenti all'assemblea straordinaria - si legge nel comunicato della Società ticinese dei docenti di educazione fisica - In gioco non c'è solo la credibilità della nostra materia ma pure la sua qualità, che non può essere espressa semplicemente dall'impegno dei docenti ma anche da numerosi altri fattori che ne sostengono l'operato".
"Tutti questi storici interventi e tagli sulla materia hanno spinto la STDEF a indire un'assemblea straordinaria, che ha sua volta, dopo un approfondito dibattito ha deciso all'unanimità di promuovere una petizione per evidenziare il malessere della categoria e per rendere attenti dell'indebolimento di alcuni elementi che concorrono alla qualità dell'insegnamento della materia".
La petizone ha raccolto finora 209 firme di docenti di educazione fisica su 301 attivi.
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