
38 anni in Amministrazione cantonale, di cui 23 da cancelliere dello Stato. Nella sua lunga carriera Giampiero Gianella ha visto arrivare e uscire tantissimi consiglieri di Stato, ma a breve sarà proprio lui a lasciare definitivamente il Palazzo delle Orsoline.
In un'intervista rilasciata a La Regione, il cancelliere dello Stato ha tracciato un bilancio della sua esperienza in Amministrazione cantonale. "Sarò a disposizione fino al primo ottobre. Ma l’ultima seduta di Consiglio di Stato a cui prenderò parte è quella del 31 agosto", ha confermato.
In questi 23 anni c'è però un tema che lo ha accompagnato più di tutti: quello del risanamento finanziario. "L’esecutivo si è sempre impegnato per contenere la spesa, garantendo al contempo le condizioni che hanno permesso – e che permetteranno – al Cantone e in particolare alla sua Amministrazione di svolgere quei compiti loro assegnati - ha detto Gianella - D’altra parte le operazioni di risparmio devono tener presente e condividere nuovi oneri imposti da scelte federali e proposte e necessità manifestate dalla cittadinanza e dai loro rappresentanti".
Spesso si parla di Amministrazione da limare e di funzionari privilegiati, affermazioni che a Gianella non sono andate giù. Per il Cancelliere la strada da imboccare non è quella dei tagli all'Amministrazione: "Si usa spesso fare un confronto fra pubblico e privato. Guardando però al settore privato con le sue ristrutturazioni, le fusioni e più in generale ai processi con cui si riorganizza – con effetti talvolta negativi dei medesimi –, mi pare proprio che il Cantone non abbia nulla da imparare. Abbiamo fatto e faremo del nostro meglio per evitare gli sprechi, sempre nel rispetto delle leggi. Senza dimenticare che quando si è trattato di risparmiare l’Amministrazione ha sempre fatto la sua parte, cercando di mantenere e garantire i servizi essenziali, sia quelli predisposti sia quelli dettati dalla politica".
Gianella ha poi parlato del ruolo della Cancelleria nei rapporti tra istituzioni, aziende, media e cittadini. "Il Ticino è infatti una delle poche realtà in cui il governo e l’Amministrazione sono quotidianamente chiamati a tener conto di un’importante presenza mediatica", ha spiegato Gianella, che ha inoltre confermato come si sia saputo adattarsi ai tempi. Anche a livello di trasparenza.
"Posso affermare che in generale è stato possibile un riavvicinamento delle istituzioni al cittadino. In altre realtà, penso per esempio all’Italia, una simile vicinanza non sarebbe nemmeno immaginabile - ha detto Gianella - Oggigiorno il cittadino ha molte più possibilità di conoscere, apprezzare e anche criticare l’operato delle istituzioni. E da parte nostra ciò richiede una prontezza di reazione e di risposta migliore rispetto a quella di vent’anni fa. Pro e contro insomma. Tuttavia, lo ribadisco: viviamo in un contesto privilegiato che altre realtà ci invidiano".
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