
"Vogliamo una parità dei diritti": con questa rivendicazione una quindicina di persone si sono ritrovate alle 13.30 in Piazza San Carlo a Lugano, per protestare contro il sistema degli allarmi sirena, in fase di test quest'oggi, come ogni anno.
Ad aver organizzato il sit-in, che ha avuto sede anche a Basilea, Berna e Losanna, la Federazione svizzera dei sordi che chiede la creazione di un allarme diverso da quello sonoro: "Sono anni che le persone sorde e con una disabilità uditiva residenti in Svizzera attendono invano l'adempimento dei loro diritti e vengono continuamente accantonati dall'Ufficio federale per la Protezione Civile."
Per la Federazione, bisognerebbe prendere esempio dalla regione di Basilea, dove già è possibile avvisare tramite un'apposita applicazione per smartphone. Dalla Confederazione sarebbero già giunte rassicurazioni sull'implementazione di un sistema analogo a quello basilese, "ma al momento sono state solo parole - lamentano i manifestanti - Siamo uguali agli altri, vogliamo un trattamento paritario."
Maggiori dettagli questa sera, alle 18.45, nel TG di TeleTicino.
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