Cerca e trova immobili
Ticino
“I soldi per la Filanda ci sono. Basta cambiare le priorità”
Redazione
13 anni fa
A dirlo è il capogruppo PS in consiglio comunale dopo che l’esecutivo ieri ha ritirato il messaggio sul centro culturale

Prima i bilanci, poi la cultura. Un ragionamento che a Mendrisio non piace a tutti. I partiti del Magnifico borgo si dividono sulla decisione del Municipio di congelare il progetto Filanda e di alzare i cinque punti il moltiplicatore d’imposta. “Decisione responsabile e coerente”, commenta oggi il PPD in una nota, necessaria – si legge – “per garantire una sana amministrazione delle risorse finanziarie”.

In realtà le cose stanno un po’ diversamente, ribatte contattato da TeleTicino il capogruppo PS Rezio Sisini. “I soldi per il centro culturale ci sono, basterebbe fissare diversamente le priorità. Ma in questa Mendrisio la cultura non sta di casa. Quanto al moltiplicatore d’imposta, è tempo che il PPD mostri la faccia e spieghi alla popolazione cosa è accaduto. Se siamo arrivati a questa situazione, è giusto che chi ha amministrato la città si prenda le sue responsabilità di fronte alla popolazione.”.

“Lo avevamo detto”, ha commentato dal canto suo la capogruppo dei Verdi Claudia Crivelli Barella. “Nel passato con troppa leggerezza si sono votati investimenti onerosi. Ora si pagano le conseguenze. Chi ha fatto gli errori è giusto che metta la faccia. Quanto alla sospensione del progetto Filanda, conclude Barella, capiamo la posizione del Municipio. L’importante è che non si tagli su altri progetti importanti, come Valera e Villa Argentina”.

Decisamente soddisfatti per la decisione, invece, Lega UDC e Indipendenti. “Se ne riparlerà a giugno, ma l’ipotesi di un referendum contro il progetto Filanda rimane”, ci dice il capogruppo Tiziano Pasta che aggiunge: “L’ideale sarebbe vendere lo stabile Filanda all’accademia di architettura che cerca spazi. Quanto al moltiplicatore: “è il male minore”.

Più perplesso invece il capogruppo plr Giovanni Poloni: “fin tanto che non vedremo una simmetria dei sacrifici nell’amministrazione restiamo critici. L’aumento di cinque punti di moltiplicatore costa alla popolazione circa 2 milioni di franchi. All’amministrazione chiediamo dunque di fare uno sforzo nella medesima direzione. Forse è il caso di chiedersi se tutti i servizi - così come vengono erogati oggi - siano ancora indispensabili, come per esempio il marchio Mendrisio città slow. Per quanto riguarda la filanda non vorrei che questa decisione sia la conseguenza dei mancati contenimenti di spesa nei vari dicasteri. Soprattutto per quanto riguarda l’ufficio tecnico comunale che ancora a gennaio presetava diversi superamenti di badget”

fp

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata