
Prosegue il botta e risposta tra Lega e PLR che da qualche settimana ha fatto capolino dalle colonne del Mattino della Domenica e di Opinione Liberale. Oggetto del contendere, ça va sans dire, l’articolo apparso il 18 marzo scorso sul Mattino della Domenica secondo cui il PLR si sarebbe fatto “infinocchiare” dal direttore del DECS Manuele Bertoli sulla Scuola che verrà (vedi articoli suggeriti).
Il PLR non le aveva mandate a dire sostenendo che il referendum avrebbe in ogni caso avvantaggiato lo stesso consigliere di Stato socialista, rimandando al mittente le accuse. La Lega, dal canto suo, aveva replicato sostenendo che i deputati liberali fossero gli “utili idioti” in tutta questa vicenda.
La replica non si è fatta attendere, come si può leggere in un articolo di Opinione Liberale intitolato 'Gli (in)utili idioti': “Incapace di replicare con un minimo di senso logico alle nostre accuse di fungere, con il loro inutile referendum, da servi sciocchi dell'onorevole Manuele Bertoli, il direttore del Mattino della Domenica, consigliere nazionale e municipale di Lugano e i suoi scribacchini hanno reagito nell'unico modo che riesce loro facile, naturale, spontaneo”, si legge, “Cioè con gli insulti, tacciando i rappresentanti del PLR di utili idioti e crogiolandosi nella credenza che il capo del DECS possa manipolare a piacere l'esito della sperimentazione”.
Senza contare, rammenta il PLR, che occorrerà l'adesione di colleghi di Governo e del Parlamento e l'eventuale referendum (“questa volta vero”). “Almeno il PLR ha proposto un'alternativa, mentre i soldatini leghisti erano forse in attesa dell'illuminazione del colonnello Legolas”.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

