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Ticino
"I sindacati son troppo ideologici"
"I sindacati son troppo ideologici"
"I sindacati son troppo ideologici"
Redazione
11 anni fa
Federcommercio ribadisce l'importanza di modificare la Legge sugli orari dei negozi: "Troppi carichi burocratici"

La richiesta di Federcommercio per l'apertura generalizzata di domenica 27 dicembre, approvata dal Dipartimento delle finanze e dell'economia, è stata oggetto di ricorso dell'OCST. Una richiesta, quella del sindacato, motivata dal fatto che senza questa apertura speciale ci sarebbero 3 giorni consecutivi di chiusura (25, 26 e 27 dicembre), un periodo troppo lungo soprattutto per il comparto alimentare che causerebbe problemi di approviggiamento. 

Ma per Federcommercio ci sarebbero altre conseguenze per questa chiusura prolungata: "Incremento degli acquisti oltre frontiera, già favoriti dal rapporto di cambio franco-euro e dalle aperture prolungate praticate in Italia (24 ore su 24 per 365 giorni)", precisa l'associazione in una nota. 

Secondo l'Associazione del Commercio ticinese il ricorso dell'OCST lancia la campagna contro la nuova Legge sugli orari di apertura dei negozi in votazione il prossimo 26 febbraio. Contro la legge è stato pure lanciato un referendum da parte del sindacato UNIA. 

"Questa legge" ribadisce Federcommercio, "non rappresenta nessuna rivoluzione ma è un tassello importante e un compromesso equilibrato volto a migliorare le condizioni quadro in cui il settore è chiamato ad operare. È una timida revisione dell'ormai obsoleta legge, che risale al 1968, ma che resterà comunque tra le più restrittive in Svizzera. Infatti, gli orari giornalieri di chiusura verrebbero estesi fino alle ore 19.00 dal lunedì al venerdì e fino alle 18.30 il sabato; verrebbe mantenuta l'apertura del giovedì fino alle 21.00".

"Si tratta per lo più di consolidare" si continua a leggere, "dando una base legale solida, l'attuale macchinoso regime delle deroghe che comporta un enorme carico burocratico".

Bocciando la legge, ribadisce Federcommercio, "bisogna essere consapevoli che le attuali deroghe per le aperture serali e festive ben difficilmente sarebbero ancora concesse - anche quelle pre-natalizie – e sappiamo l'importanza di queste apertura non soltanto per i commercianti ma anche per i posti di lavoro creati".

"Ricordiamo" aggiunge l'associazione, "che la legge federale prevede già oggi l'apertura dei negozi durante quattro domeniche, una possibilità che in Ticino non viene sfruttata. Anche la nuova legge in votazione il prossimo 26 febbraio prevede l'apertura durante tre domeniche, uno dei tanti compromessi raggiunti in Parlamento per far approvare la legge".

"Malgrado ciò non si è potuto evitare il referendum" conclude Federcommercio. "Ancora una volta hanno prevalso aspetti ideologici che non portano benefici né ai commercianti né ai dipendenti".

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