
Un gruppo interpartitico di parlamentari in cui figurano Henrik Bang (PS), Giorgio Fonio (PPD), Michela Delcò Petralli (I Verdi), Andrea Giudici (PLR), Giancarlo Seitz (Lega) presenterà un'iniziativa parlamentare che torna sul tema dei luoghi per ospitare i senzatetto durante l'inverno.
Ricordando la tragica notizia del 17 dicembre, quando un 40enne senzatetto che dormiva in uno scantinato perse la vita in un incendio a Massagno, i granconsiglieri sottolineano come tale evento abbia "scosso tutta l'opinione pubblica ticinese. Il gelo degli ultimi giorni ancora di più ha fatto riflettere la cittadinanza sulla situazione dei senzatetto, che dormono in maniera improvvisata nelle stazioni o altrove nel Cantone Ticino."
Al gruppo interpartitico non sono poi piaciute le dichiarazioni del sindaco di Chiasso in merito al caso emerso ieri nella cittadina di confine: "Prese di posizioni semplicistiche, che minimizzano solo la problematica, rimandando ad altri la risposta". Gli iniziativisti ritengono però "sia necessario almeno in occasione del grande freddo o di clima difficile permettere l'apertura di rifugi della protezione civile per ospitare i senzatetto. A tal riguardo ricordiamo che l'art. 7 della Costituzione federale afferma come la "dignità della persona va rispettata e protetta". Affinché tale ideale sia garantito lo Stato deve farsi parte attiva per garantire per lo meno un letto in uno spazio riscaldato. I rifugi sono il luogo consono per permettere un alloggio minimale. La tesi del Sindaco di Chiasso non può essere condivisa."
I cinque esponenti del Gran consiglio ritengono sia "nell'interesse non solo della dignità umana, ma anche dell'ordine pubblico affrontare questa problematica. Far in modo che nessuno debba dormire per strada, crediamo sia una "conquista" che questo Cantone debba implementare. Un aumento del fenomeno porterebbe a un degrado sociale che diventerebbe poi difficile estirpare."
L'iniziativa presentata intende quindi creare lo strumento legale affinché il Dipartimento, sentiti i Consorzi, i Municipi e le organizzazioni sociali attive sul campo, possa ordinare l'apertura di rifugi della Protezione civile a questi fini. "Evidentemente - scrivono i proponenti - con la nuova normativa si vorrebbe disciplinare solo la possibilità di farne capo. A dipendenza delle necessità, spetterà poi al Dipartimento definire il numero di rifugi da destinare a tale scopo e il periodo."
In merito alle questioni finanziarie, "per l'Ente pubblico i soli costi sono quelli di apertura dei rifugi. Il resto può essere gestito tramite associazioni no profit che già si occupano delle persone in difficoltà. Non c'è pericolo che questa novella provochi una sorta di "turismo del senzatetto", poiché le persone irregolari dovrebbero comunque essere espulse dal territorio svizzero."
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