
È partita questa settimana dalla Rapelli di Stabio la prima consegna di salumi ticinesi destinati al mercato russo.
Lo scrive il Giornale del Popolo, ricordando che il mercato russo in questo periodo è molto interessante per il nostro Paese a causa delle tensioni tra Unione europea e Russia e del conseguente embargo imposto sull'importazione di alcuni prodotti alimentari.
Dopo gli yogurt e i formaggi di Airolo, anche i salumi del Mendrisiotto intendono quindi ora conquistare i consumatori russi, affamati di prodotti europei.
La Rapelli è fiduciosa, come dichiara il direttore marketing Fabio Scartezzini al GdP. "Stiamo costruendo il mercato, i primi ordini che abbiamo ricevuto sono interessanti" afferma Scartezzini. "Siamo molto contenti anche perché parliamo dei nostri prodotti simbolo, quelli che dai tempi di Mario Rapelli caratterizzano la nostra azienda. Detto questo, è in prospettiva che i volumi possono diventare importanti. È quello che ci aspettiamo."
Scartezzini sostiene che il mercato russo è interessante sia per via dell'embargo, che rappresenta un'opportunità per le aziende svizzere, sia per le abitudini dei consumatori russi, che mangiano tanta carne e che apprezzano in particolar modo le specialità tradizionali come possono essere i salumi ticinesi. "Questo ci fa pensare che un nostro inserimento sul mercato russo possa essere qualcosa di durevole sul lungo termine, non solo legato all'embargo" dichiara il direttore marketing della Rapelli. "Altrimenti in assenza di prospettive non sarebbe stato interessante per noi."
Per ora la Rapelli ritiene di aver una capacità produttiva per assorbire le richieste del mercato russo e quindi non prevede di procedere ad assunzioni di personale. Nuovi posti di lavoro potrebbero però essere creati in futuro: "Dipenderà molto dall'evoluzione reale dei volumi" conclude Scartezzini.
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