
I salari pagati in euro ai frontalieri sono legali. Questo il tenore della risposta del Consiglio di Stato all’interrogazione di Gianni Guidicelli del PPD.Naturalmente devono essere rispettate condizioni ben precise per poter usufruire di questo “strumento” ossia che lo preveda il contratto.Attualmente le disposizioni del Codice civile che regolano il pagamento dei salari sono di natura dispositiva e non imperativa. Questo significa che con l’accordo della parti si può concordare il pagamento di salari in euro. Questi salari devono in ogni caso “assolutamente corrispondere a quello espresso nel CCL di obbligatorietà generale o CNL con salari minimi vincolanti”.“La pratica” – dice il Governo – “è ancora poco diffusa ma viene considerata seriamente” in quanto “può generare un rischio accresciuto di dumping salariale”.
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