
Il ritardo di una settimana della fornitura dei vaccini di Moderna non influenzerà la campagna di vaccinazione in Ticino. A confermarlo è stato il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini ai microfoni di Radio3i.
Domani il Ticino “festeggerà” la soglia delle 100mila dosi somministrate e, salvo spiacevoli sorprese, non dovrebbero registrarsi altri ritardi nelle consegne. “Se si tratta solo di un ritardo di una settimana non avrà nessuna implicazione, noi abbiamo potuto procedere in modo normale e se la fornitura arriva la programmazione rimane quella originaria”, precisa il farmacista cantonale.
La tabella di marcia del Cantone prevede la vaccinazione del personale sanitario e tra un mese dovrebbe essere aperta la campagna agli over16. Ma in questo senso non ci sono novità perché “prima di aprire ad altre categorie bisogna capire la rispondenza del gruppo sanitario”.
Ieri gli esperti della task force nazionale Covid-19 hanno suggerito un intervallo di 6 settimane tra una dose e l’altra in modo da accelerare la campagna. “Lo schema che è approvato da Swissmedic prevede la seconda dose dopo quattro settimane, se a livello della confederazione si intende portare a priori questo termine da quattro a sei settimane è una cosa che si può fare ma non basta una comunicazione fatta ai media, ci vuole un documento della Confederazione e questo ora ancora non c’è”, conclude Zanini.
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